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La password più usata nel 2025? E’ ancora “123456”! L’umanità non impara mai

La password più usata nel 2025? E’ ancora “123456”! L’umanità non impara mai

8 Novembre 2025 08:17

Nel 2025, gli utenti fanno ancora molto affidamento sulle password di base per proteggere i propri account. Uno studio di Comparitech, basato sull’analisi di oltre 2 miliardi di password reali trapelate su forum dedicati alle violazioni dei dati nel corso di un anno, ha rilevato che le password più comuni sono rimaste invariate per molti anni: “123456“, “admin” e “password” rimangono le scelte principali.

Gli analisti dell’azienda hanno stilato una classifica delle 100 password più comuni. La top ten è dominata da sequenze numeriche familiari: “123456“, “12345678“, “123456789” e poi “admin”, “1234”, “Aa123456”, “12345”, “password”, “123” e “1234567890”.

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La variante più popolare, “123456“, è apparsa nel database oltre 7,6 milioni di volte, mentre “minecraft”, al 100° posto, è apparsa circa 70.000 volte, senza contare le 20.000 “Password” con iniziale maiuscola.

Circa un quarto delle 1.000 password più comuni è composto esclusivamente da numeri. Quasi il 39% include la sequenza “123” e un altro 2% utilizza la combinazione inversa “321”. La stringa “abc” compare nel 3,1% dei casi. Tra le password minimaliste, spiccano “111111” (18° posto) e persino “********” (35°).

Quasi il 4% di tutte le combinazioni popolari contiene le parole “pass” o “password“, il 2,7% contiene “admin”, l’1,6% contiene “qwerty” e l’1% contiene “welcome“.

Il rapporto ha rilevato che, tra gli esempi a sfondo nazionale, la password “India@123” si è distinta, classificandosi al 53° posto per frequenza. Secondo i ricercatori, tali combinazioni, sebbene meno stereotipate, sono comunque facili da indovinare.

Esaminando la lunghezza delle password, gli esperti hanno notato una tendenza preoccupante: il 65,8% delle combinazioni contiene meno di 12 caratteri, il 6,9% è più corto di otto e solo il 3,2% supera i 16 caratteri. Nel frattempo, la nona password più popolare, “123“, è composta da sole tre cifre, e la quinta più popolare, “1234“, ne contiene quattro.

Grafico: le password più comuni in base alla lunghezza (Comparitech)

Gli autori dello studio sottolineano che i moderni strumenti di hacking possono decifrare password deboli in pochi secondi. Le password corte sono facilmente violabili tramite attacchi brute force e riutilizzare la stessa password su diversi siti web rende gli account vulnerabili ad attacchi brute force con credenziali rubate.

Una password sicura è considerata lunga almeno dodici caratteri, con una combinazione di lettere minuscole e maiuscole, numeri e caratteri speciali. Dovrebbe inoltre essere il più casuale possibile e non contenere schemi riconoscibili. L’autenticazione a due fattori offre una protezione aggiuntiva, impedendo l’hacking anche se la password è compromessa.

La metodologia di ricerca si basa sulla raccolta di set di dati trapelati da forum e canali Telegram. Per garantire l’aggiornamento del materiale, i ricercatori hanno confrontato i dati con i report di fuga di notizie disponibili al pubblico o hanno verificato la data dell’attacco informatico con gli autori delle pubblicazioni.

Sono stati inclusi nell’analisi solo i post confermati risalenti al 2025, con tutte le informazioni personali rese anonime. La classifica si è basata sul numero di occorrenze di ciascuna combinazione univoca nel database ripulito.



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Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione