
La sezione Sezione Financial Cybercrime della Polizia Postale ha riportato che l’Italia è stata il paese leader in Europa nel contrasto alla vendita di codici illegali di carte di credito nel Dark web, all’interno di una azione tutta europea ad alto impatto denominata ‘Carding Action’.
Si parla di una operazione che ha visto oltre l’Italia, 9 Paesi europei e il Regno Unito, che hanno scandagliato il dark-web alla ricerca di forum criminali che rivendevano i codici delle carte di credito rubati. Questi negozi sono noti come “Card Shop”, e all’interno sono state analizzate oltre 200.000 carte di credito rubate.
12 sono stati i soggetti coinvolti in questa truffa, che vendevano online le carte di credito dove oltre 49.000 sono state bloccate in una attività di monitoraggio, prevenzione e repressione del Dark web durata circa 3 mesi.
Questo è stato possibile anche grazie alle investigazioni del team di Group-IB, partner tecnologico di Europol.
Le carte bloccate, sono state acquisite per lo più attraverso attività di phishing dai criminali informatici, ma sono state bloccate ancor prima che venissero utilizzate in modo fraudolento.
Tutto questo ha consentito di evitare una perdita stimata di circa 16 milioni di euro.
Nelle indagini svolte, si sono anche analizzate le transazioni in criptovaluta utilizzate come mezzo di pagamento dagli acquirenti verso i criminali informatici detentori delle carte.
In tale indagine, sono emersi 12 profili, di diverse nazionalità, considerati tra i maggiori venditori di codici di carte di credito compromesse sul Dark web, segnalati alle rispettive Autorità dei Paesi da dove operavano.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…
CulturaQuando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…
CulturaNel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…
CyberpoliticaA volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…