Le aziende cinesi di cybersicurezza stanno attraversando una transizione cruciale verso un modello di 'capacità esterna', costruendo team locali e reti di collaborazione regionali. Adottano tecnologie avanzate come l'intelligenza artificiale e la sicurezza cloud-native per competere a livello internazionale, concentrandosi su mercati ad alta determinazione come il Sud-est asiatico e il Medio Oriente.
Il settore della cybersicurezza cinese è entrato in una fase di profonda riorganizzazione strutturale. Lato mercato cyber, vediamo da sempre le corrispettive aziende statunitensi, leader di settore, ma le aziende Cinesi, attraverso politiche interne che diminuiscono la concorrenza nel mercato, stanno cercando nuove opportunità per sostenere la loro crescita a lungo termine.
Stanno rapidamente trasformando il loro approccio alle operazioni globali, spostandosi da una strategia di “prodotto in esportazione” verso un modello di “capacità esterna”.
In Cina, ci sono oltre 30 aziende quotate in borsa che operano nel settore della cybersicurezza, coprendo aree come la sicurezza hardware e software, la sicurezza dei dati, la sicurezza cloud, l’industrial security, la gestione delle identità e degli accessi, e i servizi di sicurezza integrati.
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Tuttavia, non tutte le aziende quotate hanno sviluppato capacità operative significative all’estero. Alcune non riportano ancora i ricavi esteri o i dati sul business internazionale nei loro bilanci. Pertanto, questo rapporto si basa principalmente sui rapporti annuali pubblicati e sulle informazioni disponibili per analizzare sistematicamente 16 aziende rappresentative del settore della cybersicurezza.
Le aziende cinesi di cybersicurezza stanno attraversando una transizione cruciale: da un approccio basato su opportunità occasionali a uno più strutturato e globale. Sempre più aziende stanno costruendo team locali, reti di collaborazione regionali e capacità di servizio a lungo termine, partecipando attivamente alla costruzione delle infrastrutture digitali globali, alle operazioni di sicurezza e agli ecosistemi industriali.
Questa trasformazione riflette non solo l’evoluzione del ruolo della Cina nel mercato globale della cybersicurezza, ma anche la ricostruzione delle esigenze di digitalizzazione e sicurezza a livello globale. Le aziende cinesi stanno adottando nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale (AI), Secure Access Service Edge (SASE) e la sicurezza cloud-native per competere a livello internazionale.
Attualmente, le aziende cinesi che si espandono all’estero mostrano tre caratteristiche chiave. Innanzitutto, le risorse aziendali stanno convergendo verso mercati ad alta determinazione come il Sud-est asiatico e il Medio Oriente, formando una struttura globale basata sulle nazioni della “Belt and Road Initiative“.
Aziende come ZTE, Qi An Xin, Green Alliance Technology e ASG stanno trasformando l’Asia sudorientale da mercato pilota a mercato operativo a lungo termine, mentre il Medio Oriente sta diventando un’area ad alta crescita con prezzi più alti e alte barriere locali.
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La competizione internazionale nel settore della cybersicurezza cinese sta passando da una fase di espansione quantitativa ad una fase “qualitativa”. Ad esempio, ZTE ha registrato un aumento del 68,88% dei ricavi esteri, il più alto dell’anno, grazie a una strategia globale ben definita che include l’uso dell’AI per ottimizzare i prodotti di analisi dei segnali mobili.
Green Alliance Technology ha focalizzato i suoi sforzi sui mercati dell’ASEAN, del Medio Oriente e Africa (MEA) e del Sud America (LATAM), offrendo servizi ad alto valore aggiunto come la pulizia cloud e l’operazione di sicurezza intelligente.
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Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza:Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance
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