Gli specialisti di Group-IB hanno rilevato nel 2022 circa 18.000 siti di phishing nel segmento russo di Internet, ovvero il 15% in più rispetto all’anno precedente. Tali siti si sono concentrati su truffe di phishing.
Molto spesso, i truffatori mascherano le risorse di phishing facendole sembrare siti di banche, servizi online e sistemi di pagamento. I ricercatori scrivono che al momento, la crescita delle richieste di blocco di siti dannosi da parte dei partner autorizzati al Centro di coordinamento per i domini .RU/.РФ (KC) è aumentata del 25%.
In primo luogo, le risorse che hanno interessato le aziende impersonate sono stati immediatamente bloccate.
Advertising
In soli 10 mesi del 2022 gli organismi competenti – partner del CC – hanno inviato 11.936 ricorsi, mentre nel 2021 sono stati inviati 9.556 ricorsi per lo stesso periodo.
Di conseguenza, 11.514 risorse dannose sono state bloccate da provider di hosting e register di domini. Il tempo medio di risposta è stato di 23,2 ore.
Crescita dei domini (Fonte Group-IB)
Il rapporto dell’azienda afferma che in nove mesi gli specialist del CERT-GIB hanno identificato 17.742 siti di phishing nelle zone di dominio .ru e .rf. Per confronto, nello stesso periodo dell’anno scorso sono stati scoperti 15.363 domini. Un costante aumento del numero di risorse fraudolente è stato osservato durante tutto l’anno: se a gennaio i domini rilevati erano 1295, a maggio ne sono stati rilevati 1936 fino ad arrivare ai 2402 di ottobre.
Secondo gli analisti, la crescita del numero di siti di phishing è associata alla crescente diffusione del popolare schema Mammoth (FakeCourier), in cui denaro e dati delle carte bancarie vengono rubati alle vittime. Le principali impennate nella comparsa di nuove pagine di truffatori sono state osservate nei mesi di maggio, agosto e ottobre, che è anche associato a scenari “stagionali” di questo genere di schemi di criminalità informatica.
In precedenza, i ricercatori hanno identificato almeno 300 gruppi truffa che operano nell’ambito dello schema Mammoth. Dopo l’estensione dello schema all’Europa, il reddito annuo totale di tutti i gruppi criminali che utilizzano questo schema di frode, secondo le stime più prudenti, è stato stimato in oltre 6,2 milioni di dollari.
Advertising
Tutto questo potrebbe stare a significare che il cybercrime russo, ostacolato dal poter fuoriuscire dalle “Mura” domestiche, sta iniziando ad organizzarsi e a concentrarsi all’interno della Federazione Russa.
Di fatto stiamo parlando di quell’icona rappresentata dal concetto di “uroboros”, simbolo anche del famigerato gruppo di hacker russi Turla. Tale simbolo raffigura un serpente che morde la sua stessa coda.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.