
I funzionari russi e americani hanno condotto negoziati “i più profondi degli ultimi anni” negli ultimi mesi, anche sul controllo degli armamenti e sulla sicurezza informatica. Lo riporta il New York Times.
La pubblicazione afferma che dall’incontro di giugno a Ginevra tra i presidenti Vladimir Putin e Joe Biden, delegazioni di alti funzionari di Washington hanno visitato Mosca almeno tre volte. Parallelamente, si sono svolte riunioni sul territorio di paesi terzi, tra cui Svizzera e Finlandia.
Alle trattative ha preso parte anche Anne Neuberger, vice consigliere del presidente degli Stati Uniti per la sicurezza informatica, che secondo il quotidiano ha tenuto una serie di
“tranquilli incontri virtuali con la sua controparte del Cremlino”.
Alla Russia, in particolare, sono stati dati i nomi e altre informazioni sui black hacker che attaccano le imprese e le istituzioni americane, osserva il giornale.
Una delle fonti del quotidiano ha affermato che al momento sono previsti degli arresti per la Casa Bianca a seguito del trasferimento di informazioni.
Questo metterà finalmente alla prova la serietà delle parole del presidente russo sui piani di cooperazione nel campo della sicurezza informatica.
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