Non stanno cercando soltanto di convincere le persone. Stanno cercando di convincere anche le macchine che assistono le persone a informarsi.
La disinformazione russa è già entrata nella campagna per le elezioni presidenziali francesi del 2027, con delle specifiche operazioni mirate contro alcuni dei possibili candidati considerati favorevoli all’Ucraina.
Secondo NewsGuard, una delle campagne più recenti ha preso di mira Gabriel Attal, ex primo ministro francese. Dopo un dibattito organizzato dal MEDEF il 27 agosto, account filo-russi hanno diffuso un video apparentemente proveniente dall’emittente francese LCI nel quale Attal sembrava indossare un auricolare bianco nell’orecchio sinistro. Il video suggeriva che il politico ricevesse suggerimenti sulle risposte durante il dibattito.
NewsGuard ha confrontato il filmato con le immagini originali trasmesse da LCI e ha stabilito che l’auricolare non era presente nel video autentico: si trattava quindi di una manipolazione digitale. L’operazione viene attribuita al gruppo di influenza russo Storm-1516, che avrebbe iniziato a colpire politici francesi già nel luglio 2026. Attal sarebbe il terzo candidato preso di mira, dopo Philippe e Glucksmann.
Parallelamente, un’altra operazione denominata Matryoshka avrebbe prodotto nelle ultime settimane 66 falsi articoli e contenuti video, realizzati per sembrare provenire da importanti media internazionali come Euronews e France 24. L’aspetto più interessante: l’attacco non è rivolto soltanto agli elettori. Secondo NewsGuard, l’obiettivo di queste operazioni non sarebbe soltanto convincere direttamente gli utenti dei social network. La strategia punta anche a inquinare il sistema informativo utilizzato dai chatbot AI.
NewsGuard ha infatti sottoposto a Mistral, il modello AI francese, quattro affermazioni riconducibili alla campagna di Storm-1516. In uno dei quattro casi il chatbot ha erroneamente confermato la narrazione falsa, invece di identificarla come disinformazione. Questo introduce un elemento particolarmente significativo: la propaganda può cercare di entrare nei sistemi AI attraverso la massa di contenuti falsi pubblicati online, con l’obiettivo di far trovare alle future ricerche automatizzate informazioni false che sembrino confermate da molteplici fonti.
NewsGuard inserisce l’episodio in una più ampia evoluzione delle operazioni russe di influenza. Negli ultimi anni gruppi come Storm-1516 e Matryoshka hanno combinato siti falsi, account social, video manipolati, imitazione di testate giornalistiche e contenuti generati o modificati digitalmente.
La novità, secondo l’articolo, è che l’intelligenza artificiale diventa contemporaneamente uno strumento dell’attaccante e un nuovo bersaglio dell’operazione. Non si tratta più soltanto di manipolare ciò che vede un elettore, ma manipolare anche ciò che potrebbe successivamente “vedere” un chatbot quando qualcuno gli chiede informazioni su un candidato.
In sostanza: la campagna di disinformazione russa per le presidenziali francesi del 2027 sembra essere partita con largo anticipo e punta a costruire una realtà alternativa nella quale contenuti falsi vengono prima fatti circolare sui social, poi ripresi o indicizzati online e infine potenzialmente riemergono nelle risposte delle AI.
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su
bug,
data breach e
minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come
Pietro Melillo,
Massimiliano Brolli,
Sandro Sana,
Olivia Terragni e
Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri
Partner leader nel settore (tra cui
Accenture,
CrowdStrike,
Trend Micro e
Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa
peer-review tecnica.