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La schermata blu della morte arriva su Linux, grazie a Systemd

La schermata blu della morte arriva su Linux, grazie a Systemd

8 Dicembre 2023 18:54

Nel corso degli anni, il Blue-Screen-Of-Death (BSOD) è diventato sinonimo di un arresto anomalo sul popolare sistema operativo Windows.

Utilizza una schermata di colore blu per mostrare agli utenti quando si è verificato un errore grave al sistema operativo.

Spesso quando viene avviata tale schermata, i codici di errore mostrati sono utili anche se alle volte non fanno comprendere facilmente la motivazione dell’errore.

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Con il rilascio di systemd v255, ora tale schermata della morte verrà attivato anche per Linux.

Systemd ora presenta un nuovo componente sperimentale chiamato “systemd-bsod ”, che secondo il commit verrà utilizzato per visualizzare una schermata blu con un messaggio di errore relativo a ciò che ha causato un errore di avvio.

Similmente a quanto fa Windows, verrà visualizzato anche un codice QR che gli utenti possono scansionare con il proprio telefono per ottenere maggiori informazioni rilevanti relative al guasto. Ora vedremo se il team di Linux davvero riuscirà a fare di meglio.

Gli utenti non avranno più bisogno di girovagare tra innumerevoli forum e articoli. Con il sistema BSOD in azione, la risoluzione dei problemi sarà più in linea con ciò a cui molti sono già abituati ma avranno maggiori possibilità di individuare il problema.

Considerando che la maggior parte delle popolari distribuzioni Linux sono basate su systemd, dovrebbe essere una buona cosa per molti utenti e per molte distribuzioni.

Per quanto riguarda le altre modifiche apportate alla versione systemd 255 , ecco alcuni punti salienti:

  • Revisione completa del modo in cui vengono generati i servizi.
  • seccomp ora supporta l’ architettura del microprocessore LoongArch64 .
  • Il supporto per gli script di servizio System V è stato interrotto e verrà rimosso completamente in una versione futura.
  • systemctl ora eseguirà automaticamente il riavvio graduale se viene trovato un nuovo file system root in ” /run/nextroot/ ” quando viene eseguita un’azione di riavvio.
  • E molti miglioramenti per il supporto TPM2 su systemd.

È lpossibile consultare il registro delle modifiche ufficiale per saperne di più sulla nuova versione di systemd. Puoi aspettarti che questo sia presente su molte distribuzioni Linux che verranno rilasciate nella prima metà del 2024.


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