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La sindrome di Asperger. Tra hacker, artisti, geni e scienziati. (terza puntata)

Autore: Daniela Farina
Data Pubblicazione: 22/12/2021

Vi sarà mai capitato di lasciarvi inebriare dalle note delle sinfonie di Mozart o di aver visto almeno per una volta un film di Hitchcock. Beh nessuna di queste due cose vi sono mai capitate?

Allora avrete visto sfrecciare una Ford (Henry Ford) nella vostra città o avrete sentito parlare di Albert Einstein che ideando la teoria della relatività sconvolgendo la moderna concezione della fisica e della scienza?

Cosa hanno in comune questi individui?

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Semplice, soffrivano della sindrome di Asperger.

Nelle puntate precedenti abbiamo parlato della sindrome di Asperger analizzando le cause, i punti di forza, il mondo del lavoro e i lavori più adatti oltre che i personaggi più famosi. Oggi concluderemo questo viaggio con questo terzo articolo, andando ad analizzare le iniziative presenti nel nostro paese.

Asperger Onlus

Il Gruppo Asperger che collabora con altre organizzazioni a tutela delle Persone con Autismo e con Disabilità, apportando il proprio specifico contributo, nasce nel 2003 su iniziativa di alcuni genitori di persone con disagi relazionali e di comunicazione che non erano ancora riconosciute nell’autismo.

I principi ispiratori della sua azione sono: linee guida scientifiche, coinvolgimento delle persone con Autismo nelle scelte che le riguardano, self advocacy.

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Gli Aspie Cafè

Dieci anni dopo, nel 2013 nato a Sesto San Giovanni (Milano) prende vita l’Aspie Cafè, un luogo dedicato alle persone affette da tale sindrome dove incontrarsi e confrontare le proprie esperienze, senza timore di essere giudicati.

Una specie di blog aperto ai contributi esterni di chi si sente affine.

Casa Blu, a Milano

Nel 2019 prende vita anche una nuova struttura multidisciplinare per ragazzi o adulti con autismo e sindrome di Asperger che offre percorsi educativi, riabilitativi e formativi per soggetti che hanno difficoltà a comunicare, con deficit di comportamento.

Secondo i responsabili di Casa Bluè significativo far vedere che le associazioni si stanno muovendo concretamente, colmando dei vuoti. Lavoriamo in sinergia, aprendo nuove prospettive e creando collaborazioni tra associazioni che sono molto attive sul territorio. Sviluppiamo buone pratiche come esempio virtuoso per altre realtà. Cerchiamo di unirci per migliorare la qualità di vita delle persone autistiche”.

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I Punti di forza del nuovo progetto? “

Competenza, trattamenti efficaci, esperienza decennale, solidarietà e confronto” risponde Rondelli. Nell’incontro di presentazione di Casa Blu erano presenti circa 150 famiglie. Attualmente i soci con autismo complessivi che frequentano le attività si aggirano intorno al centinaio. Nella struttura vi operano una ventina di educatori professionali, 8 psicologi, 2 neuropsichiatri, una decina di volontari e 2 artigiani.

E se fossimo in presenza di laboratori da cui usciranno i nuovi talenti made in Italy ?

D’altronde, la scrittrice Susanna Tamaro l’ha recentemente descritta come “la mia invisibile sedia a rotelle” e di sindrome di Asperger negli ultimi anni si è spesso parlato : nell’immaginario comune, complice la costruzione caratteriale di alcuni protagonisti di popolari serie tv e di famosi capolavori cinematografici

Non rinchiudiamo però gli Aspie in queste celebri frasi limitanti:

  • Virginia Woolf : “non c’è cancello, nessuna serratura, nessun bullone che potete regolare sulla libertà della mia mente” ;
  • Joachim Thaastrom :”siete voi strani, sono io ad essere normale”;
  • Greta Thunberg :“c’è chi mi prende in giro per la diagnosi che mi è stata fatta, ma la sindrome di Asperger non è una malattia è un dono” ;
  • Pietro Sermonti :“le persone Asperger sono computer Apple in un mondo di pc”

L’Asperger, purtroppo, non conosce cure farmacologiche ma solo comportamentali e quindi occorre circondare queste persone di un amore paziente, in quanto è l’unico che può essere loro di grande sostegno.

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E poi bisogna incoraggiarli a trovare qualcosa su cui si possano applicare con costanza e disciplina, nel corso del tempo.

Qualcosa di sano, così da non esasperare la propria sindrome, divenendo, ad esempio, dei famigerati criminali.

C’è un aspetto che accomuna le storie di molti Aspie : è il senso di appartenenza, la costante sensazione “di essere pesci fuor d’acqua”, fuori sincronia e sordi alla danza sociale che avviene intorno a noi. È la solitudine dei numeri primi

E tra i più famosi numeri primi della cinematografia internazionale ricordiamo:

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Passando poi ai telefilm incontriamo Bones (USA) antropologa forense le cui abilità sul lavoro e la cui onestà sono inversamente proporzionali alle sue abilità sociali e Millenium dove Lisbeth, giacca nera, piercing e tatuaggi odia gli uomini che odiano le donne. Calcolatrice ed a volte spietata è tra le migliori hacker al mondo. La sua storia costellata di abusi e violenza ha nascosto a lungo il suo cuore.

E poi ancora Sherlock; The Big Bang Theory, Atypical, Mr Robot ;

E per concludere pensiamo a The Imitation Game. film del 2014 del regista Morten Tyldum

Il contributo di Turing alla criptografia ha permesso di salvare milioni di vite durante la seconda guerra mondiale.

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Perché, quindi, non chiudere questo breve carosello con una delle frasi finali del film di Tyldum ?

“Ora se desidereresti essere nato normale… Ti posso giurare che io non lo desidero. Il mondo è un posto infinitamente migliore precisamente perché non lo sei “

Conclusione

Siamo ancora lontani dall’abbracciare realmente diversità ed inclusione.

Abbiamo appena cominciato a considerare la diversità come una risorsa da salvaguardare sia in azienda che nella società, tuttavia la strada sarà ancora lunga.