I robot che possono aiutare le persone nella vita di tutti i giorni stanno diventando sempre più intelligenti e avanzati. Ma prima che possano lavorare nel mondo reale, devono essere addestrati e testati in speciali simulatori che simulano diverse situazioni e condizioni.
La maggior parte di queste simulazioni tiene conto solo di ciò che i robot vedono, non di ciò che sentono. E i suoni possono essere molto utili per i robot, ad esempio, per determinare la posizione di oggetti o persone, per evitare pericoli o per ricevere comandi vocali.
I ricercatori della Stanford University hanno deciso di rimediare a questa lacuna creando Sonicverse, il primo simulatore per addestrare robot in grado di percepire e interagire con i suoni nel loro ambiente.
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Sonicverse modella non solo gli elementi visivi dell’ambiente, ma anche i suoni che il robot sente quando esplora questo ambiente. Ad esempio, nel simulatore puoi creare una cucina con diversi oggetti che emettono suoni caratteristici. Il robot deve imparare a riconoscere questi suoni e usarli per completare le attività.
Uno di questi compiti è la navigazione audiovisiva. Il robot deve muoversi nella stanza e raggiungere la posizione di destinazione senza urtare ostacoli utilizzando sia la vista che l’udito. Ad esempio, il robot può ricevere il comando “vai al bollitore” o “trova la fonte del rumore”. Per fare ciò, ha bisogno non solo di vedere gli oggetti, ma anche di determinare la direzione dei segnali sonori.
Per testare il loro simulatore, i ricercatori lo hanno usato per addestrare una versione simulata di TurtleBot, un robot costruito da Willow Garage. Hanno quindi applicato l’IA addestrata nelle loro simulazioni a un vero TurtleBot e testato la sua capacità di navigare in un ambiente d’ufficio.
“Abbiamo dimostrato che Sonicverse è abbastanza realistico da trasferire l’apprendimento dalla simulazione alla realtà, cosa che altri simulatori audiovisivi non sono stati in grado di fare”, ha affermato Ruohan Gao, uno degli autori dello studio. “Ciò significa che un robot addestrato nel nostro simulatore può eseguire con successo la navigazione audiovisiva in condizioni di vita reale”.
I risultati dei test condotti dai ricercatori hanno dimostrato che il loro simulatore può addestrare i robot a risolvere i problemi del mondo reale in modo più efficace utilizzando sia la vista che l’udito. La piattaforma Sonicverse è già disponibile online e può essere utile ad altri sviluppatori di robot per addestrare e testare robot in grado di percepire e interagire con i suoni nel loro ambiente.
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E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
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