
Le case automobilistiche raccolgono enormi quantità di dati sui conducenti e sui loro viaggi, ma non sempre rivelano come utilizzano i dati e con chi li condividono. Ciò sta sollevando preoccupazioni tra gli esperti di sicurezza e privacy che chiedono maggiore trasparenza e controllo da parte dei consumatori.
Privacy4Cars ha rilasciato un nuovo strumento chiamato “Rapporto sulla privacy del veicolo” che mostra quali informazioni possono essere raccolte su un particolare veicolo. Inserendo il VIN del veicolo, l’utente può vedere ciò che le case automobilistiche potrebbero sapere. Si stima che le automobili possano produrre 25 GB di dati all’ora.

Christmas Sale -40% 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀
Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Un nuovo rapporto WIRED analizza le politiche sulla privacy di 26 importanti marchi automobilistici tra cui Toyota , Honda, Ford e Tesla. Il rapporto mostra che la maggior parte delle aziende raccoglie dati su posizione, velocità, accelerazione, frenata, svolta e altri parametri di guida. Alcune aziende raccolgono anche dati sulla salute del veicolo come livelli di carburante, pressione dei pneumatici ed errori del motore. Inoltre, alcune case automobilistiche potrebbero accedere ai dati da dispositivi connessi come smartphone, tablet o dispositivi di navigazione.
Gli esperti di sicurezza e privacy affermano che le case automobilistiche devono essere più aperte e responsabili sui dati dei conducenti.
Gli esperti chiedono inoltre la creazione di standard e quadri normativi comuni per proteggere i diritti dei consumatori sui propri dati. I consumatori dovrebbero avere il diritto di sapere quali dati vengono raccolti su di loro e come vengono utilizzati, ed essere in grado di controllare la loro privacy e sicurezza, hanno affermato i ricercatori.
Seguici su Google News, LinkedIn, Facebook e Instagram per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica. Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.


Le estensioni del browser sono da tempo un modo comune per velocizzare il lavoro e aggiungere funzionalità utili, ma un altro caso dimostra con quanta facilità questo comodo strumento possa trasform...

Una nuova versione, la 8.8.9, del noto editor di testo Notepad++, è stata distribuita dagli sviluppatori, risolvendo una criticità nel sistema di aggiornamento automatico. Questo problema è venuto ...

Questa non è la classica violazione fatta di password rubate e carte di credito clonate.È qualcosa di molto più delicato. Il data breach che ha coinvolto Pornhub nel dicembre 2025 rappresenta uno d...

Un recente studio condotto da SentinelLabs getta nuova luce sulle radici del gruppo di hacker noto come “Salt Typhoon“, artefice di una delle più audaci operazioni di spionaggio degli ultimi diec...

Con l’espansione dell’Internet of Things (IoT), il numero di dispositivi connessi alle reti wireless è in continua crescita, sia nelle case che nelle aziende . Questo scenario rende la sicurezza ...