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La UE propone un’unità cibernetica per intensificare la risposta agli incidenti informatici.

La UE propone un’unità cibernetica per intensificare la risposta agli incidenti informatici.

23 Luglio 2021 16:10

La Commissione Europea, sta delineando una visione per costruire una nuova unità informatica comune per affrontare il numero crescente di gravi incidenti informatici che incidono sui servizi pubblici, nonché sulla vita delle imprese e dei cittadini in tutta l’Unione europea.

Risposte avanzate e coordinate nel campo della sicurezza informatica sono diventate sempre più necessarie, poiché gli attacchi informatici crescono in numero, portata e conseguenze, con un impatto pesante sulla nostra sicurezza. Tutti i soggetti interessati nell’UE devono essere preparati a rispondere collettivamente e scambiare informazioni pertinenti sulla base della “necessità di condividere”, anziché solo della “necessità di sapere”.

Annunciata per la prima volta dalla presidente Ursula von der Leyen, l’unità cibernetica congiunta proposta oggi mira a riunire le risorse e le competenze a disposizione dell’UE e dei suoi Stati membri per prevenire, scoraggiare e rispondere efficacemente a crisi e incidenti informatici di massa. Le comunità di sicurezza informatica, comprese le comunità civili, delle forze dell’ordine, diplomatiche e di difesa informatica, nonché i partner del settore privato, operano troppo spesso separatamente. Con la Joint Cyber ​​Unit, disporranno di una piattaforma di cooperazione virtuale e fisica: le istituzioni, gli organi e le agenzie competenti dell’UE insieme agli Stati membri costruiranno progressivamente una piattaforma europea di solidarietà e assistenza per contrastare gli attacchi informatici su larga scala.

La creazione della Joint Cyber ​​Unit è un passo importante verso il completamento del quadro europeo di gestione delle crisi cibernetiche. È un risultato concreto della strategia dell’UE per la cybersecurity, che contribuisce ad un’economia e una società digitale sempre più sicura.

Nell’ambito di questo pacchetto, la Commissione riferisce oggi i sui progressi compiuti negli ultimi mesi. Inoltre, la Commissione e l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza hanno presentato la prima relazione di attuazione nell’ambito della strategia per la sicurezza informatica, come richiesto dal Consiglio europeo, pubblicando contestualmente la quinta relazione sullo stato di avanzamento dell’attuazione del quadro congiunto del 2016 sulla lotta alle minacce ibride e sull’aumento della resilienza.

Infine, la Commissione ha emesso la decisione sull’istituzione dell’ufficio dell’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza informatica (ENISA) a Bruxelles, in conformità con la legge sulla sicurezza informatica.

La Joint Cyber ​​Unit fungerà da piattaforma per garantire una risposta coordinata dell’UE a crisi e incidenti informatici su larga scala, nonché per offrire assistenza per la ripresa da questi attacchi. Oggi, l’UE ei suoi Stati membri hanno molte entità coinvolte in diversi campi e settori. Sebbene i settori possano essere specifici, le minacce sono spesso comuni, da qui la necessità di coordinamento, condivisione di conoscenze.

Ai partecipanti verrà chiesto di fornire risorse operative per l’assistenza reciproca all’interno della Joint Cyber ​​Unit e consentirà loro di condividere le migliori pratiche, nonché informazioni in tempo reale sulle minacce che potrebbero emergere nelle rispettive aree.

Lavorerà inoltre a livello operativo e tecnico per fornire il piano di risposta alle crisi e agli incidenti informatici dell’UE, basato su piani nazionali; istituire e mobilitare squadre di reazione rapida dell’UE; facilitare l’adozione di protocolli di mutua assistenza tra i partecipanti; stabilire capacità di monitoraggio e rilevamento nazionali, compresi i centri operativi per la sicurezza (SOC); e altro ancora.

L’ecosistema di cybersecurity dell’UE è ampio e variegato e, attraverso la Joint Cyber ​​Unit, ci sarà uno spazio comune per lavorare insieme tra comunità e settori diversi, che consentirà alle reti esistenti di sfruttare appieno il loro potenziale.

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