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Illustrazione di un'AI che mostra allucinazioni con un'assicurazione per algoritmi, rappresentando il concetto di assicurazione contro gli errori delle intelligenze artificiali.

L’AI sbaglia sempre più spesso! Le aziende vogliono assicurarsi contro gli errori degli algoritmi

9 Luglio 2026 09:24
In sintesi

Il mercato globale delle assicurazioni per i rischi legati all'intelligenza artificiale è in crescita rapida, con un volume annuale dei premi previsto tra 4,7 e 4,8 miliardi di dollari entro il 2032. Secondo Deloitte, il tasso di crescita medio annuo sarà dell'80%. Uno studio della Geneva Association su 600 aziende ha rivelato che oltre il 90% è interessata a coprire i rischi legati all'IA generativa e due terzi sarebbero disposte a pagare premi dal 10 al 20% più alti rispetto alle polizze tradizionali.

Il mercato globale delle assicurazioni per i rischi legati all’intelligenza artificiale è in fase di formazione, ma gli analisti prevedono una crescita rapida nel prossimo futuro.

Secondo Deloitte, entro il 2032 il volume annuale dei premi potrebbe raggiungere tra i 4,7 e i 4,8 miliardi di dollari, con un tasso di crescita medio dell’80% annuo. Uno studio della Geneva Association su 600 aziende ha rivelato che oltre il 90% è interessata a coprire i rischi legati all’IA generativa, mentre due terzi sarebbero disposte a pagare premi dal 10 al 20% più alti rispetto alle polizze tradizionali.

All’estero, prodotti assicurativi specifici per l’IA sono già comparsi nel 2023. Sebbene non siano ancora diffusi, secondo Alexander Kartashov, avvocato senior della comparto  “Assicurazioni” di KIAP, la situazione cambierà presto. La crescita delle controversie legate a errori e malfunzionamenti dell’IA stimolerà ulteriormente la domanda.

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Un sondaggio di Sovcombank Insurance e del Russian Business Center ha mostrato che il 69% degli imprenditori è disposto ad assicurarsi contro gli errori dell’IA, mentre un quarto li considera critici.

Secondo una ricerca della law firm “Yakov and Partners” e Yandex, il 71% delle grandi aziende russe utilizza già l’IA generativa in almeno una funzione aziendale. Più le aziende adottano queste tecnologie, più emerge la questione della responsabilità per eventuali danni. Le principali preoccupazioni riguardano violazioni dei dati e conseguenze reputazionali.

Le compagnie assicurative valutano diversamente la domanda. Sberbank Insurance ha iniziato a ricevere richieste nel 2025, mentre Ingosstrakh si concentra principalmente sull’assicurazione di veicoli autonomi.

Rosgosstrakh non ha ancora ricevuto richieste per coprire i rischi finanziari degli sviluppatori, attribuendo la situazione all’assenza di un quadro normativo chiaro.

Per il resto delle aziende, non esiste ancora un prodotto completo. I rischi vengono spesso distribuiti tra diverse polizze esistenti: responsabilità civile e professionale, cyber insurance, assicurazione della responsabilità degli amministratori, copertura per le IT company, danni a beni materiali e interruzioni operative.

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La maggior parte dei rischi legati all’IA può essere coperta da prodotti assicurativi già disponibili. Non è necessario specificare esplicitamente la copertura per i rischi IA, tranne in casi particolari. 

Le polizze di responsabilità civile e professionale possono coprire danni a terzi, spese legali e perizie. Secondo Zara Gevorkyan, direttrice del corporate insurance di Sberbank Insurance, le perizie sono essenziali per stabilire il nesso tra errori dell’IA e danni, nonché per quantificare l’entità del danno stesso.

Per sviluppatori e integratori, i rischi chiave includono errori di progettazione, implementazione ed esecuzione. Ilya Chekhin, senior lawyer di Kislov.law, spiega che le polizze di responsabilità possono coprire malfunzionamenti, risultati inaccurati, uso non autorizzato di dati e proprietà intellettuale. È possibile assicurare anche la responsabilità delle IT company per difetti nel software con componenti IA e l’E&O (professional liability) per conclusioni o servizi errati preparati utilizzando IA.

Alcuni rischi possono essere coperti dal cyber insurance. Come sottolineato da Sogaz, tale copertura può includere protezione contro attacchi informatici, malfunzionamenti del software, furto di dati e assistenza nella localizzazione, risposta e indagine sugli incidenti. Separatamente, l’azienda evidenzia le prompt injection: quando un malevolo manipola gli algoritmi decisionali, spingendo assistenti digitali affidabili a eseguire istruzioni dannose mascherate da richieste legittime.

Le polizze inerenti le AI sono ancora un terreno inesplorato anche per la carenza della regolamentazione a supporto. Va da se che il mercato delle assicurazioni nei prossimi anni perfezionerà tali polizze per poter coprire i rischi, che oggi si intracedono ma che ancora non sono perseguibili per via di leggi non ancora allo stato dell’arte.


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Carolina Vivianti 300x300
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance