La coalizione dei Five Eyes ha emesso un avvertimento congiunto, invitando governi, aziende e operatori di infrastrutture critiche ad adottare una risposta completa a livello organizzativo e sociale per contrastare le minacce cibernetiche alimentate dall’intelligenza artificiale (AI).
In un comunicato del 22 giugno 2026, i leader senior degli Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda hanno evidenziato come l’AI stia trasformando radicalmente il panorama delle minacce cibernetiche. Le agenzie di sicurezza hanno avvertito che la velocità, la scala e la sofisticazione degli attacchi sono in aumento significativo, con un tempo di emergenza dei rischi ridotto da anni a mesi.
I modelli di intelligenza artificiale più avanzati saranno presto capaci di superare le aspettative attuali del settore. Questo significa che sia i difensori delle informazioni che gli attaccanti avranno nuove capacità a disposizione. Tuttavia, già oggi gli attaccanti utilizzano l’intelligenza artificiale per automatizzare gli attacchi, trovare vulnerabilità più velocemente e aumentare le loro operazioni con poco sforzo. Questo riduce il tempo che le organizzazioni hanno per rispondere a una minaccia, poiché la scoperta di una vulnerabilità e il suo sfruttamento da parte degli attaccanti avvengono sempre più rapidamente.
Le agenzie di sicurezza affermano che i rischi informatici non sono solo un problema tecnico.
Tutti i livelli dell’organizzazione devono essere coinvolti, a partire dai dirigenti e dai membri del consiglio di amministrazione. Per essere davvero al sicuro, le organizzazioni devono aggiornare regolarmente i loro piani di sicurezza informatica. In questo modo, potranno assicurarsi di disporre di difese adeguate per proteggersi dagli attacchi. Tuttavia, non basta mettere in atto delle contromisure: è fondamentale verificarle e ottimizzarle costantemente. In questo modo, le informazioni saranno al sicuro.
La sicurezza di base è essenziale per la protezione dei sistemi. Le agenzie hanno osservato che molte violazioni di sicurezza si verificano a causa di errori fondamentali come sistemi non aggiornati, controlli di accesso deboli e infrastrutture obsolete, anche se l’intelligenza artificiale offre nuove capacità.
I sistemi vecchi e non supportati rappresentano un punto debole strategico perché gli attaccanti utilizzano l’intelligenza artificiale per identificare e sfruttare queste vulnerabilità in modo più efficiente. È fondamentale adottare principi di sicurezza fin dall’inizio e come impostazione predefinita nello sviluppo di software e sistemi per ridurre i rischi.
Man mano che i sistemi di intelligenza artificiale migliorano, il rischio di vulnerabilità sconosciute, come i difetti zero-day, aumenterà. Pertanto, la sicurezza di base e l’adozione di misure preventive sono cruciali per proteggere i sistemi e i dati. La sicurezza deve essere una priorità costante per prevenire attacchi informatici efficaci.
Le organizzazioni dovrebbero mettere in atto strategie di sicurezza a più livelli e prepararsi alle violazioni dei dati, rafforzando la capacità di rispondere e riprendersi dagli incidenti.
Oltre a misure difensive, le agenzie consigliano di usare l’intelligenza artificiale nelle operazioni di sicurezza. Gli strumenti di intelligenza artificiale possono aiutare a trovare attività sospette, gestire meglio le vulnerabilità e rispondere più velocemente agli incidenti. Il CISA sottolinea che non basta aggiungere altri strumenti, ma bisogna far lavorare insieme sicurezza e strategia aziendale.
Il gruppo del Five Eyes vuole che capiamo quanto sia importante lavorare insieme. Quando enti pubblici e privati si parlano e si scambiano informazioni, possono prevedere meglio i pericoli e trovare soluzioni più efficaci.
Le agenzie vogliono portare all’attenzione una cosa chiara: oggi, è fondamentale essere robusti contro le minacce informatiche per poter lavorare senza problemi e mantenere la fiducia degli investitori. Le organizzazioni che si muovono velocemente saranno nelle migliori condizioni per ridurre i rischi e conservare la fiducia. Invece, quelle che tarderanno potrebbero dover affrontare gravi conseguenze che potrebbero colpire la loro attività, le loro finanze e la loro reputazione.
Ricercatore di sicurezza informatica con esperienza nell’analisi delle vulnerabilità, nella mitigazione del rischio cyber, nelle attività di red teaming ed ethical hacking e nella protezione di sistemi complessi. Specializzato in penetration testing e Threat Intelligence, contribuisce al rafforzamento della resilienza digitale di infrastrutture e reti aziendali.
Aree di competenza: Penetration Testing, Threat Intelligence, Red Teaming, Vulnerability Assessment, Incident Response