
Un’analisi approfondita di sicurezza su Livewire, un framework essenziale per lo sviluppo di interfacce dinamiche in Laravel, ha rivelato una vulnerabilità significativa.
Gli esperti di sicurezza di Synacktiv hanno individuato una falla critica e un errore di progettazione che, se sfruttati, potrebbero permettere agli aggressori di eseguire codice arbitrario sui server che ospitano oltre 130.000 applicazioni a livello globale.
Un largo uso caratterizza Livewire, considerato che risulta essere incluso in circa un terzo dei progetti Laravel di nuova realizzazione, al fine di generare frontend interattivi con codice JavaScript minimale. Il suo funzionamento si basa sulla “deidratazione” dello stato di un componente, trasformato in un formato serializzato e inviato al client, per poi essere “reidratato” al suo ritorno.
Il bug, monitorato con il CVE-2025-54068, sfrutta il meccanismo di “idratazione” interno di Livewire, il processo utilizzato per sincronizzare lo stato tra il server e il browser. Sebbene sia stata rilasciata una patch, i ricercatori avvertono che una caratteristica di progettazione fondamentale rimane una bomba a orologeria per le applicazioni con credenziali trapelate.
Il problema principale risiedeva nel modo in cui Livewire gestiva gli aggiornamenti. “Di default, se gli sviluppatori non applicano la tipizzazione forte ai parametri dei loro componenti, saranno vulnerabili al type juggling”, spiega il rapporto.
Gli aggressori potrebbero inviare una richiesta appositamente creata che converte un semplice contatore di interi in un array dannoso, inducendo il server a eseguire codice.
I ricercatori di Synacktiv hanno scoperto di poter manipolare questo processo. Identificando una catena di gadget che coinvolge il comportamento unserialize() di PHP, hanno trovato un modo per ottenere “l’esecuzione furtiva di comandi remoti”.
Per dimostrare la gravità di queste falle, Synacktiv ha rilasciato uno strumento proof-of-concept chiamato Livepyre. Lo strumento automatizza il processo di exploit, in grado di verificare la vulnerabilità e distribuire il payload.
“La scoperta di CVE-2025-54068 ha ulteriormente evidenziato una falla critica : la capacità di violare il meccanismo di aggiornamento, aggirando completamente la necessità di APP_KEY”, hanno affermato i ricercatori.
In genere, Livewire protegge il proprio stato con un checksum firmato dall’APP_KEY dell’applicazione. Tuttavia, la vulnerabilità CVE-2025-54068 ha consentito agli aggressori di aggirare completamente questo requisito.
Ciò significa che anche senza la chiave segreta, un aggressore potrebbe iniettare oggetti dannosi, in particolare utilizzando una tecnica che coinvolge GuzzleHttpPsr7FnStream e metodi destruct magic, per attivare l’esecuzione di codice remoto (RCE).
Sebbene la vulnerabilità CVE-2025-54068 sia stata corretta nelle versioni 3.6.4 e successive, rimane un rischio più grave. La ricerca evidenzia che se un aggressore riesce a ottenere l’APP_KEY (un evento comune dovuto a perdite o valori predefiniti), l’applicazione è sostanzialmente indifesa contro RCE.
“La versione dell’exploit che richiede APP_KEY non è stata corretta perché sfrutta il modo in cui è progettato Livewire… Il team di Livewire non lo ha considerato un problema di sicurezza”.
Synacktiv sostiene che questa posizione sottostima il rischio, osservando che “essere in possesso dell’APP_KEY su un’applicazione basata su Livewire versione successiva alla 3 significa poterla compromettere completamente”.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…
Cyber NewsL’Italia si trova oggi davanti a una sfida digitale senza precedenti, dove la corsa all’innovazione non sempre coincide con una protezione adeguata delle infrastrutture. Pertanto la sicurezza dei sistemi connessi è diventata l’anello debole della…
Cyber NewsUna nuova vulnerabilità scoperta dal ricercatore italiano Alessandro Sgreccia (rainpwn) del gruppo HackerHood di Red Hot Cyber è stata scoperta nei dispositivi ZYXEL permette di ottenere accesso root attraverso una configurazione apparentemente innocua del servizio…