
Dopo l’attacco alla supply chain avvenuto ad ENEL, che abbiamo visto qualche giorno fa, anche la Toyota è alle prese con un “fornitore sconosciuto” che porta il suo brand all’attenzione della stampa per una non corretta “cyber posture”.
La casa automobilistica Toyota, dopo aver rivelato la presunta perdita di dati, ha aggiunto che l’attacco informatico ai suoi sistemi IT ha portato ad una fuga potenziale di informazioni personali di quasi 300.000 clienti di veicoli da luglio 2017.
In totale, sono trapelati 296.019 record e ha aggiunto:
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive FundamentalsVuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Supporta Red Hot Cyber attraverso:
- L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
- Ascoltando i nostri Podcast
- Seguendo RHC su WhatsApp
- Seguendo RHC su Telegram
- Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.“Ci scusiamo per aver causato grandi disagi e preoccupazioni ai nostri clienti”
Toyota non ha rivelato il nome del fornitore di sicurezza informatica, ma ha detto che le informazioni che potrebbero essere trapelate online sono l’indirizzo e-mail e il numero di gestione del cliente e altre informazioni come nome, numero di telefono, carta di credito, ecc.
Da dicembre 2017 al 15 settembre 2022, dei malintenzionati hanno potuto accedere a parte del codice sorgente dell’azienda su GitHub che conteneva una chiave di accesso al database:
“Si è scoperto che il codice sorgente pubblicato conteneva una chiave di accesso al server di dati e, utilizzandolo, era possibile accedere all’indirizzo e-mail e al numero di gestione del cliente memorizzati nel database”
ha affermato Toyota.
Non appena è stato scoperto l’hack, il codice sorgente è stato protetto da una nuova chiave su GitHub. Toyota il 17 settembre ha cambiato infatti la chiave di accesso per il server di dati e non è stato confermato alcun danno secondario.
Toyota sta inviando una notifica all’indirizzo e-mail registrato di tutti i cliento il cui indirizzo e-mail o numero di gestione del cliente potrebbero essere trapelato online.
Toyota ha affermato che l’incidente informatico è stato causato dalla gestione inappropriata del codice sorgente da parte della società di terza parte utilizzata nello sviluppo software.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeQuando si parla di cybersecurity, non è raro imbattersi in notizie che sembrano prese da un film di fantascienza. Eppure, la realtà è ancora più sorprendente e a volte inquietante. La storia dei due cittadini…
CybercrimeDopo un lungo periodo di silenzio, il malware downloader Gootloader è tornato alla ribalta. Lo scorso novembre il team di Huntress ha rilevato una nuova campagna che indicava il ritorno di uno sviluppatore precedentemente associato…
CybercrimeNel corso di un’audizione al Senato francese, il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha illustrato in modo dettagliato le modalità del cyberattacco che ha colpito il suo dicastero, precisando fin da subito che parte delle informazioni…
VulnerabilitàCisco ha confermato che una falla critica di sicurezza zero-day, che consente l’esecuzione remota di codice, è attualmente oggetto di sfruttamento attivo nei suoi dispositivi Secure Email Gateway e Secure Email and Web Manager. Questa…
InnovazioneQuesta settimana ha segnato la fine di un’era: Microsoft ha finalmente terminato il supporto per Windows Server 2008, il sistema operativo basato su Windows Vista. Il sistema operativo server, nome in codice Longhorn Server, è…