Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
UtiliaCS 970x120
LECS 320x100 1
le AI possono riconoscere il PIN del bancomat anche se copri la tastiera con la mano.

le AI possono riconoscere il PIN del bancomat anche se copri la tastiera con la mano.

20 Ottobre 2021 16:21

I ricercatori sono stati in grado di insegnare ad un algoritmo come indovinare i codici PIN a 4 cifre dalle carte bancarie quando la vittima lavora con un bancomat. L’attacco funziona nel 41% dei casi, anche se la persona copre la tastiera con la mano durante la digitazione.

Inoltre, per un maggiore successo dell’algoritmo sarà necessaria una copia della tastiera dell’ATM di destinazione poiché è necessario tenere conto delle dimensioni specifiche e della spaziatura tra i tasti.

Su un tale layout, utilizzando l’apprendimento automatico e un video di persone che inseriscono codici PIN, l’algoritmo impara a riconoscere diverse sequenze di tasti digitati e ad assegnare determinate probabilità di numeri digitati.

Per i loro esperimenti, gli specialisti hanno raccolto 5.800 video in cui 58 persone diverse di diversi gruppi demografici inseriscono codici PIN a 4 e 5 cifre sulla tastiera degli sportelli automatici.

B939cf A3d1f80d711b4d9aa3efbc839b96e1c8 Mv2

La macchina che esegue il modello di previsione era una Xeon E5-2670 con 128 GB di RAM e tre Tesla K20m con 5 GB di RAM ciascuna.

I ricercatori sono stati in grado di indovinare il codice PIN a cinque cifre nel 30% dei casi, e hanno avuto successo nel 41% dei casi con un codice PIN a quattro cifre. In questo caso, l’algoritmo può escludere dalle ipotesi i tasti coperti dalla mano di una persona, e indovinare altri numeri, basandosi sui movimenti dell’altra mano e stimando la distanza tra i tasti.

B939cf E43bd017a78f4014a08c4f98db656a0b Mv2

I ricercatori riconoscono che il posizionamento della telecamera, che registra i tentativi di composizione del PIN, è di grande importanza in questo caso.

Dal momento che le riprese dovrebbero essere diverse per mancini o destri, nascondere la telecamera nella parte superiore del bancomat si è rivelato ottimale.

Se la fotocamera può registrare anche il suono, l’algoritmo potrà sfruttare questo aspetto, basandosi sul fatto che il suono della pressione di ciascun tasto è leggermente diverso dagli altri. Questo rende le previsioni più accurate.

B939cf 3a6f15b67db344618435fabef5385ce2 Mv2

Sulla base dei risultati ottenuti, gli esperti concludono che coprire semplicemente la tastiera del bancomat con la mano non è sufficiente.

Per proteggersi da tali attacchi, consigliano di utilizzare le seguenti contromisure:

  • utilizzare un PIN di cinque cifre invece di un PIN di quattro cifre, se possibile;
  • coprire la tastiera con la mano con più attenzione, poiché la percentuale di chiusura riduce notevolmente la precisione dei pronostici: se chiudi bene la tastiera con la mano, la precisione di ogni tentativo si abbatte notevolmente;
  • se possibile, usa una tastiera virtuale casuale invece di una meccanica standard.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoVulnerabilità
Le AI stanno diventando “vettori Zero-Day”! il 2026 sarà l’anno del caos digitale?
Redazione RHC - 02/01/2026

Fino a poco tempo fa, le vulnerabilità zero-day sembravano artefatti esotici provenienti dal mondo delle operazioni speciali e dello spionaggio. Ora sono uno strumento comune per hackerare le reti aziendali, e non solo perché gli…

Immagine del sitoCultura
66 anni e ancora imbattibile: come il COBOL domina silenziosamente il mondo bancario
Redazione RHC - 02/01/2026

Mentre il settore dibatte su quale rete neurale sia la “più intelligente” e quale framework sia il “più moderno”, tecnologie vecchie di decenni continuano a turbinare silenziosamente sotto la superficie del settore bancario. Quest’anno, COBOL…

Immagine del sitoCultura
Al via il corso “Cyber Offensive Fundamentals” di RHC! 40 ore in Live Class
Redazione RHC - 02/01/2026

Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? Se la risposta è SI, ti consigliamo di leggere questo articolo. Il panorama della sicurezza informatica cambia velocemente: nuove vulnerabilità,…

Immagine del sitoInnovazione
IA, l’allarme del Nobel Hinton: “Addio a migliaia di posti di lavoro già nel 2026”
Redazione RHC - 02/01/2026

Il professore di informatica Geoffrey Hinton, uno dei fondatori delle moderne tecnologie di intelligenza artificiale, ha affermato che l’IA potrebbe portare a perdite di posti di lavoro su larga scala già nel 2026. Secondo lui,…

Immagine del sitoDiritti
Il Chat Control e l’impatto della proposta CSAR nel sistema del DSA
Paolo Galdieri - 01/01/2026

Prima di addentrarci nell’analisi, è bene precisare che questo contributo è la prima parte di una ricerca più estesa. Nel prossimo articolo esploreremo il conflitto tra algoritmi di rilevazione automatica e crittografia end-to-end (E2EE), analizzando…