
I ricercatori sono stati in grado di insegnare ad un algoritmo come indovinare i codici PIN a 4 cifre dalle carte bancarie quando la vittima lavora con un bancomat. L’attacco funziona nel 41% dei casi, anche se la persona copre la tastiera con la mano durante la digitazione.
Inoltre, per un maggiore successo dell’algoritmo sarà necessaria una copia della tastiera dell’ATM di destinazione poiché è necessario tenere conto delle dimensioni specifiche e della spaziatura tra i tasti.
Su un tale layout, utilizzando l’apprendimento automatico e un video di persone che inseriscono codici PIN, l’algoritmo impara a riconoscere diverse sequenze di tasti digitati e ad assegnare determinate probabilità di numeri digitati.
Per i loro esperimenti, gli specialisti hanno raccolto 5.800 video in cui 58 persone diverse di diversi gruppi demografici inseriscono codici PIN a 4 e 5 cifre sulla tastiera degli sportelli automatici.

La macchina che esegue il modello di previsione era una Xeon E5-2670 con 128 GB di RAM e tre Tesla K20m con 5 GB di RAM ciascuna.
I ricercatori sono stati in grado di indovinare il codice PIN a cinque cifre nel 30% dei casi, e hanno avuto successo nel 41% dei casi con un codice PIN a quattro cifre. In questo caso, l’algoritmo può escludere dalle ipotesi i tasti coperti dalla mano di una persona, e indovinare altri numeri, basandosi sui movimenti dell’altra mano e stimando la distanza tra i tasti.

I ricercatori riconoscono che il posizionamento della telecamera, che registra i tentativi di composizione del PIN, è di grande importanza in questo caso.
Dal momento che le riprese dovrebbero essere diverse per mancini o destri, nascondere la telecamera nella parte superiore del bancomat si è rivelato ottimale.
Se la fotocamera può registrare anche il suono, l’algoritmo potrà sfruttare questo aspetto, basandosi sul fatto che il suono della pressione di ciascun tasto è leggermente diverso dagli altri. Questo rende le previsioni più accurate.

Sulla base dei risultati ottenuti, gli esperti concludono che coprire semplicemente la tastiera del bancomat con la mano non è sufficiente.
Per proteggersi da tali attacchi, consigliano di utilizzare le seguenti contromisure:
Ti è piaciutno questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

HackingIl 31 dicembre, per i giocatori e gli utenti di computer più vecchi che puntano alle massime prestazioni, la versione ufficiale di Windows 11 sembra essere spesso troppo pesante. Tuttavia, il celebre Windows X-Lite ha…
Cyber ItaliaNel 2025 il ransomware in Italia non ha “alzato la testa”. Ce l’aveva già alzata da anni. Noi, semmai, abbiamo continuato a far finta di niente. E i numeri – quelli che finiscono in vetrina,…
CyberpoliticaOgni giorno Telegram pubblica, attraverso il canale ufficiale Stop Child Abuse, il numero di gruppi e canali rimossi perché riconducibili ad abusi su minori. Il confronto più significativo emerge osservando le sequenze di fine anno,…
CybercrimeNel panorama delle indagini sui crimini informatici, alcuni casi assumono un rilievo particolare non solo per l’entità dei danni economici, ma per il profilo delle persone coinvolte. Le inchieste sul ransomware, spesso associate a gruppi…
CybercrimeNel 2025, la criminalità informatica andrà sempre più oltre il “semplice denaro”: gli attacchi non riguardano solo fatture per tempi di inattività e pagamenti di riscatti, ma anche conseguenze umane reali, dalle interruzioni dell’assistenza sanitaria…