Gli analisti di Trend Micro hanno studiato cinque forum di hacking in lingua inglese (Sinister, Cracked, Breached, Hackforums e l’ormai chiuso Raidforum) nonché cinque siti di hacker in lingua russa (XSS, Exploit, Vavilon, BHF e WWH-Club) per giungere a una conclusione interessante: almeno il 30% dei visitatori delle risorse sotterranee sono donne.
Poiché l’anonimato è solitamente in prima linea nei siti di cybercriminali, i ricercatori hanno dovuto ricorrere a strumenti come Semrush e uClassify Gender Analyzer V5 (e anche con questi strumenti la metodologia potrebbe essere discutibile), e come campione di controllo, i dati sono stati confrontati con Stack Overflow e Reddit.
Di conseguenza, dopo aver analizzato con l’aiuto di Semrush le underground, è emerso che circa il 40% dei visitatori dei forum di hacking di lingua inglese sono donne. C’erano ancora più donne nelle risorse underground russe, pari al 42,6%.
Advertising
Secondo gli analisti, il maggior numero di pubblico femminile tra i siti underground è stato attratto da Sinister con un 61% degli utenti di sesso femminile. È interessante notare che, allo stesso tempo, solo il 12% dei visitatori di Stack Overflow sono donne.
Numero di visitatori di sesso maschile e femminile nei forum in lingua inglese per fascia di etàNumero di visitatori di sesso maschile e femminile nei forum in lingua russa per fascia di età
L’analisi di Gender Analyzer V5 ha mostrato un quadro leggermente diverso. Ad esempio, gli esperti hanno studiato un gruppo di 10 utenti che hanno pubblicato i propri profili su Internet e si sono identificati come donne su XSS e Hackforum.
Dopo aver analizzato i messaggi di questi utenti attraverso un analizzatore di testo, si è scoperto che tutti i profili erano classificati come femminili con una precisione dell’82,4%.
Trend Micro ha quindi verificato 50 account casuali dal forum XSS (l’account medio è stato creato circa 31 mesi fa e conteneva circa 704 post). Questa volta, l’analizzatore di testo ha mostrato che su 50 utenti casuali, il 70% era di sesso maschile e il 30% di sesso femminile.
Un test simile su 50 profili casuali è stato eseguito su Hackforum, dove l’età media dell’account era di 32 mesi e conteneva circa 947 post. I risultati hanno mostrato che nel 64% dei casi i profili appartenevano a uomini e nel 36% dei casi a donne.
Advertising
Alla fine del loro rapporto, gli esperti riassumono che le comunità di criminalità informatica sembrano essere molto più meritocratiche delle comunità white hat.
“È generalmente accettato che la maggior parte dei criminali informatici siano uomini. Tuttavia, il pregiudizio di genere (palese o nascosto) può compromettere seriamente un’indagine penale. Le forze dell’ordine e altri investigatori non dovrebbero fare supposizioni automatiche sul sesso dell’autore del reato. La nostra analisi ha mostrato che almeno il 30% dei partecipanti ai forum clandestini possono essere donne”
La criminalità informatica è una delle comunità online meritocratica e, quando si tratta di fare affari, le persone qui sono valutate esclusivamente per le loro capacità ed esperienza, e non per il loro genere.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
CISO, Head of Cybersecurity del gruppo Eurosystem SpA. Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA.
Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity. Autore del libro "IL FUTURO PROSSIMO"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.