Le estensioni di Google Chrome possono accedere alle tue Password
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
UtiliaCS 970x120
Banner Ancharia Mobile 1
Le estensioni di Google Chrome possono accedere alle tue Password

Le estensioni di Google Chrome possono accedere alle tue Password

Redazione RHC : 3 Settembre 2023 18:34

I ricercatori dell’Università del Wisconsin-Madison hanno scoperto una vulnerabilità nello store delle estensioni di Google Chrome. Un’estensione sperimentale sviluppata dal team è riuscita a rubare le password degli utenti direttamente dal codice sorgente delle pagine web.

La radice del problema sta nel modello di autorizzazioni esistente nel browser. Viene infatti fornito alle estensioni l’accesso all’albero DOM del sito e quindi a informazioni potenzialmente sensibili. Ad esempio, per inserire i campi in modo non autorizzato.

I ricercatori sottolineano che il modello è contrario ai principi del “privilegio minimo”, secondo il quale i programmi dovrebbero avere solo i diritti più necessari e ogni loro richiesta di accesso a qualcosa deve essere controllata.


Christmas Sale

Christmas Sale -40%
𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀 Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Attualmente, l’architettura dei permessi non impone rigidi confini di sicurezza tra l’estensione e gli elementi della pagina web. Nulla impedirà ad un malintenzionato, ad esempio, di “intercettare” i dati inseriti dall’utente in tempo reale, aggirando eventuali meccanismi di protezione da parte del sito.

Giusto per testare il processo di moderazione, gli esperti hanno creato un falso plugin che finge di essere un assistente basato su GPT il quale è stato autorizzato da Google. L’estensione non contiene codice ovviamente dannoso e soddisfa tutti i requisiti del protocollo Manifest V3. Ciò ha permesso di superare con successo la revisione prima di essere pubblicato nel Chrome Web Store.

Gli studiosi affermano che circa 17.300 estensioni nel Chrome Web Store hanno il permesso di accedere a informazioni sensibili. Ciò include popolari software di blocco degli annunci pubblicitari e app per lo shopping online con milioni di download.

Dall’analisi è emerso che dei primi 10.000 siti, circa 1.100 memorizzano le password in chiaro nella struttura della pagina web. Altri 7.300 siti sono stati ritenuti vulnerabili attraverso gli strumenti di accesso.

Gli esperti mettono in risalto soprattutto piattaforme di grandi dimensioni come Gmail, Cloudflare e Facebook.

La stessa Google e Amazon, anch’essa a rischio, si sono già pronunciate sulla situazione. Amazon ha affermato che la sicurezza dei clienti è la cosa più importante per loro e ha incaricato gli sviluppatori di agire urgentemente. Un portavoce di Google ha confermato che la società sta indagando sulla questione.

Immagine del sitoRedazione
La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

Lista degli articoli

Articoli in evidenza

Immagine del sito
L’EDR è inutile! Gli hacker di DeadLock hanno trovato un “kill switch” universale
Di Redazione RHC - 11/12/2025

Cisco Talos ha identificato una nuova campagna ransomware chiamata DeadLock: gli aggressori sfruttano un driver antivirus Baidu vulnerabile (CVE-2024-51324) per disabilitare i sistemi EDR tramite la t...

Immagine del sito
DDoSia e NoName057(16): le indagini di RHC confermate dal Dipartimento di Giustizia USA
Di Redazione RHC - 11/12/2025

Quanto avevamo scritto nell’articolo “Codice Patriottico: da DDoSia e NoName057(16) al CISM, l’algoritmo che plasma la gioventù per Putin” su Red Hot Cyber il 23 luglio scorso trova oggi pien...

Immagine del sito
Supply chain: Notepad++ rafforza la sicurezza dopo un grave incidente di dirottamento del traffico
Di Redazione RHC - 11/12/2025

Notepad++ è spesso preso di mira da malintenzionati perché il software è popolare e ampiamente utilizzato. Una vulnerabilità recentemente scoperta nell’editor di testo e codice open source Notep...

Immagine del sito
Nuova RCE in Outlook: il fattore umano nella cybersecurity è ancora il punto di svolta
Di Redazione RHC - 11/12/2025

Una vulnerabilità critica associata all’esecuzione di codice remoto (RCE) in Outlook è stata sanata da Microsoft, potenzialmente consentendo a malintenzionati di attivare codice dannoso su sistemi...

Immagine del sito
Il QDay è vicino? QuantWare presenta il processore quantistico da 10.000 qubit
Di Redazione RHC - 10/12/2025

Il mondo della tecnologia quantistica ha compiuto un balzo in avanti impressionante: QuantWare ha presentato il primo processore al mondo da 10.000 qubit, 100 volte più di qualsiasi dispositivo esist...