
La Corte Internet di Pechino ha riconosciuto il copyright che un contenuto generato dall’intelligenza artificiale (AIGC) è protetto dal copyright. Si tratta di una tra le prime sentenze di questa natura nella Cina continentale, come viene riportato dal South China Morning Post.
La decisione è stata emessa lunedì, relativamente ad un’immagine, generata tramite il software AI di conversione testo-immagine Stable Diffusion della StabilityAI. Questo sulla base della sua “originalità” e dell’input intellettuale del suo creatore umano.
La causa per violazione della proprietà intellettuale (IP) è stata avviata a maggio dal querelante soprannominato Li. L’immagine in questione era relativa ad una giovane donna asiatica pubblicata sulla piattaforma cinese Xiaohongshu, simile al nostro Instagram.
Li ha citato in giudizio il blogger di cognome Liu per aver presumibilmente utilizzato l’immagine senza permesso rispetto ad un post su Baijiahao di Baidu. Baijiahao è una piattaforma cinese di condivisione di contenuti.
La Corte Internet di Pechino ha quindi stabilito che l’immagine generata dall’intelligenza artificiale era un’opera d’arte. Ha quindi ordinato all’imputato Liu di presentare pubbliche scuse e di pagare al querelante 500 yuan (70,43 dollari) di danni e le spese processuali. La sua decisione è soggetta a ricorso presso il Tribunale per la proprietà intellettuale di Pechino.
La corte ha affermato che Li “ha fatto un certo grado di investimento intellettuale” nella selezione di testi e nell’impostazione dei parametri che hanno fornito all’algoritmo l’input per generare il contenuto visivo.
L’originalità dell’immagine in questione significa che Li ha aggiunto suggerimenti e regolato ripetutamente i parametri per ottenere un’immagine. L’immagine ha quindi riflesso la sua “scelta estetica e un suo giudizio personalizzato”, ha affermato la corte nella sentenza.

“Incoraggiare la creazione è lo scopo essenziale del sistema del diritto d’autore”, ha affermato la corte nel documento. “Nel contesto della tecnologia dell’intelligenza artificiale, finché un’immagine generata dall’intelligenza artificiale riflette un investimento intellettuale originale di un essere umano, deve essere considerata un’opera protetta dalle leggi sul copyright”.
La sentenza ha aggiunto benzina sul fuoco relativamente alle accese discussioni sulla protezione dell’AIGC dalle leggi sul copyright. La Corte Internet di Pechino ha affermato che le future controversie sull’espressione personale di un autore nelle immagini generate dall’intelligenza artificiale dovrebbero essere giudicate caso per caso.
La sentenza della Corte Internet di Pechino, avrà probabilmente implicazioni di vasta portata per le future controversie sui diritti d’autore dell’IA, che potrebbero eventualmente avvantaggiare le grandi aziende tecnologiche cinesi che ora forniscono al pubblico strumenti AIGC simili.
“C’è un’industria dell’intelligenza artificiale da trilioni di dollari dietro quella sentenza da 500 yuan”, è stato riportato. Angela Zhang, professoressa associata di diritto e direttrice del Centro per il diritto cinese presso l’Università di Hong Kong, ha affermato che la decisione potrebbe “esercitare una forte influenza precedente” sui casi correlati.
“La sentenza, essendo la prima decisione sulla violazione del copyright dell’AIGC da parte di un tribunale cinese, è molto significativa”, ha affermato Zhang. “La sua emissione, nonostante sia un tribunale di livello relativamente basso, segnala un sostanziale sostegno politico per l’industria dell’intelligenza artificiale”
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