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Le prime vittime di Lockbit 3.0: ora si paga per servizio.

Le prime vittime di Lockbit 3.0: ora si paga per servizio.

28 Giugno 2022 12:06

Come abbiamo riportato in un articolo di ieri, la cybergang LockBit ha aggiornato il suo sistema implementando grandi novità per affiliati ed esperti di bug hunting.

Tutto questo porta alla versione 3.0 dell’operazione ransomware as a service, dove le prime vittime iniziano a comparire all’interno del data leak site (DLS), cosa che ieri ancora non erano presenti.

Schermata del DLS di LockBit 3.0 alle 10:00 del 28/06/2022

LockBit, nella versione 3.0 del loro DLS introduce ulteriori modalità di monetizzazione e relativa pressione verso le vittime e sono:

  • Estendi il “countdown”: la vittima può pagare dei soldi per estendere il countdown per la pubblicazione dei dati;
  • Distruggi tutte le informazioni: la vittima può pagare per distruggere tutte le informazioni esfiltrate dalla sua organizzazione;
  • Scarica i dati in qualsiasi momento: la vittima può pagare per ottenere l’accesso al download esclusivo di tutti i dati esfiltrati dell’azienda.

Ovviamente il costo per ogni tipologia di “servizio” è differente, come potete vedere nella schermata sotto riportata e si può pagare in Bitcoin o in Monero.

AL momento LockBit sta mantenendo attivi entrambi i DLS. Il vecchio dove ancora si stanno ultimando le transazioni con le aziende vittime del ransomware, mentre il nuovo, riporta gli ultimi hack e i countdown in corso.

Ricordiamo che le aziende che vengono pubblicate, non hanno accettato di pagare il riscatto, pertanto la pubblicazione con il relativo countdown significa aumentare la pressione verso l’aziende tentando la monetizzazione, aggiungendo ulteriore forme di servizi.

LockBit ha iniziato le sue operazioni a settembre 2019 per migliorare le loro infrastrutture. A giugno 2021, la gang ha cambiato il suo nome in Lockbit 2.0 e poi nella giornata di ieri, 28/06/2022 è stato effettuato il rilascio della versione LockBit 3.0 inserendo ulteriori novità nel loro programma RaaS che con molte probabilità farà da traino per molte altre cyber gang underground.

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Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

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