
Recentemente, dei malintenzionati hanno compromesso temporaneamente il sito web LEGO con lo scopo di ingannare gli utenti e convincerli ad acquistare una falsa criptovaluta “LEGO Coin”.
L’incidente si è verificato il 4 ottobre 2024, quando sul sito web lego.com è apparso un banner sulla homepage che reindirizzava gli utenti a siti web esterni all’azienda.
Il banner, che mostrava monete dorate con l’iconico logo LEGO, invitava i visitatori ad acquistare il nuovo token, promettendo allettanti “ricompense segrete” ai potenziali acquirenti. Il banner dannoso ha tratto in inganno gli utenti, indirizzandoli a siti web di criptovaluta esterni, dove sono stati invogliati ad acquistare “Token LEGO” utilizzando Ethereum, una popolare valuta digitale.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Il gigante dei giocattoli ha rapidamente rimosso il banner e ripristinato il contenuto originale del suo sito, affermando poco dopo l’incidente che non c’era stata alcuna compromissione degli account utenti durante l’attacco. “Nessun account utente è stato compromesso e i clienti possono continuare a fare acquisti come al solito”, ha risposto LEGO, sottolineando l’impegno per la sicurezza informatica.
LEGO ha anche affermato di aver identificato la causa dell’attacco e di aver già implementato misure preventive per evitare che futuri incidenti accadano di nuovo. L’azienda, non ha condiviso dettagli sulla causa della violazione o sulle misure specifiche che sta implementando per prevenire futuri attacchi.
Nonostante la rapida risoluzione, l’incidente ha rapidamente catturato l’attenzione dei fan, scatenando discussioni e sollevando parecchie preoccupazioni sulla sicurezza dei siti web e sulle vulnerabilità da attacchi informatici anche dei marchi più celebri.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneSe c’erano ancora dubbi sul fatto che le principali aziende mondiali di intelligenza artificiale fossero d’accordo sulla direzione dell’IA, o sulla velocità con cui dovrebbe arrivarci, questi dubbi sono stati dissipati al World Economic Forum…
InnovazioneUna settimana fa, il CEO di Cursor, Michael Truell, ha annunciato un risultato presumibilmente straordinario. Ha affermato che, utilizzando GPT-5.2, Cursor ha creato un browser in grado di funzionare ininterrottamente per un’intera settimana. Questo browser…
Cyber ItaliaL’Italia si conferma uno degli obiettivi principali della campagna di attacchi DDoS portata avanti dal gruppo hacktivista NoName057(16). Secondo quanto dichiarato direttamente dal collettivo, il nostro Paese ha subito 487 attacchi informatici tra ottobre 2024…
InnovazioneLa domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer? Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva. Dai…
VulnerabilitàNel mondo della sicurezza circola da anni una convinzione tanto diffusa quanto pericolosa: “se è patchato, è sicuro”. Il caso dell’accesso amministrativo tramite FortiCloud SSO ai dispositivi FortiGate dimostra, ancora una volta, quanto questa affermazione sia non solo incompleta, ma…