Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
L’era dei robot militari autonomi è arrivata. I “Replicator” verranno prodotti negli USA per contrastare il RPC

L’era dei robot militari autonomi è arrivata. I “Replicator” verranno prodotti negli USA per contrastare il RPC

1 Settembre 2023 17:22

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato ufficialmente il lancio del programma Replicator, che mira a produrre e schierare migliaia di robot da combattimento autonomi nei prossimi due anni. 

Come Kathleen Hicks, attuale vice segretario alla Difesa degli Stati Uniti, tale mossa è necessaria per contrastare la crescente potenza militare della Cina e altre minacce globali.

I sistemi militari capaci di un certo grado di guerra autonoma esistono da circa un decennio. Tuttavia, la portata della loro applicazione fino a questo punto è rimasta molto scarsa.

Ora, le azioni del governo degli Stati Uniti, compreso il lancio di un programma separato, indicano che l’era dei robot da combattimento autonomi è davvero arrivata. Come nota Hicks, il programma Replicator è progettato per fornire all’esercito americano “migliaia di sistemi autonomi a basso costo per tutti i tipi di truppe”.

Gli ottimisti ritengono che anche i robot da combattimento possano essere programmati con cura per rispettare le regole della guerra e quindi non causeranno danni ai civili. Allo stesso tempo, gli scettici sono sicuri che non tutte le situazioni siano prevedibili, quindi qualsiasi unità di combattimento autonoma in nuove condizioni può attaccare erroneamente un bersaglio innocente.

Tuttavia, Hicks ha promesso che l’esercito americano adotterà un “approccio responsabile ed etico all’intelligenza artificiale e ai sistemi autonomi”. Apparentemente, ciò significa che i sistemi in grado di eliminare gli obiettivi contrassegnati avranno comunque bisogno dell’approvazione manuale di questa azione da parte di una persona.

Gli Stati Uniti potrebbero essere il primo paese a schierare un sistema di guerra autonomo su larga scala, ma è probabile che altri paesi lo seguiranno presto, il che potrebbe creare alcuni precedenti sfavorevoli in futuro.

Per evitare vittime civili involontarie, è essenziale un’attenta supervisione umana e un controllo delle armi autonome. Inoltre, la comunità internazionale deve sviluppare regole e restrizioni uniformi per lo sviluppo e l’uso di tali sistemi. Altrimenti, una corsa agli armamenti che utilizza l’intelligenza artificiale può portare a conseguenze imprevedibili ed estremamente pericolose.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…