Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
HackTheBox 970x120 1
LECS 320x100 1
L’Evoluzione della Botnet Quad7: Nuove Minacce per Router e Dispositivi VPN

L’Evoluzione della Botnet Quad7: Nuove Minacce per Router e Dispositivi VPN

12 Settembre 2024 10:52

I ricercatori di Sekoia hanno segnalato l’evoluzione della botnet Quad7, che ha iniziato ad attaccare nuovi dispositivi, tra cui i media server Axentra, i router wireless Ruckus e i dispositivi VPN Zyxel. Gli aggressori sfruttano attivamente le vulnerabilità nei dispositivi SOHO VPN come TP-Link, Zyxel, Asus, D-Link e Netgear per hackerarli e aggiungerli alla rete botnet.

Secondo gli esperti, la botnet Quad7 viene utilizzata per effettuare attacchi di forza bruta distribuiti su account VPN, Telnet, SSH e Microsoft 365. Un recente rapporto Sekoia ha rivelato anche la presenza di nuovi server che gestiscono la botnet e nuovi bersagli tra i dispositivi di rete.

Gli operatori di botnet hanno identificato cinque gruppi separati di dispositivi (alogin, xlogin, axlogin, rlogin e zylogin), ciascuno dei quali attacca tipi specifici di apparecchiature. Ad esempio, alogin prende di mira i router Asus mentre rlogin attacca i dispositivi Ruckus Wireless. Mentre i gruppi alogin e xlogin colpivano migliaia di dispositivi, rlogin colpiva solo 213 dispositivi, risultando così più piccolo ma comunque pericoloso. Altri gruppi, come axlogin e zylogin, si concentrano su Axentra NAS e Zyxel VPN.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Una caratteristica distintiva di Quad7 è l’utilizzo di router TP-Link dirottati, che gli aggressori utilizzano per attaccare Microsoft 365. Questi dispositivi sono aperti all’amministrazione remota e alle connessioni proxy, il che facilita l’esecuzione degli attacchi.

I ricercatori hanno anche scoperto una nuova backdoor, chiamata UPDTAE a causa di un errore di battitura nel codice. Consente il controllo remoto dei dispositivi infetti tramite connessioni HTTP, offrendo agli aggressori il controllo completo sull’apparecchiatura.

Negli ultimi mesi, gli operatori Quad7 hanno migliorato le loro tattiche di gestione delle botnet, passando a metodi più segreti di trasmissione dei dati. Invece di utilizzare proxy SOCKS aperti, hanno iniziato a utilizzare il protocollo KCP, che fornisce comunicazioni più veloci su UDP, sebbene richieda una maggiore larghezza di banda. Il nuovo strumento FsyNet ti consente di nascondere il traffico e renderlo difficile da rilevare.

Gli esperti sottolineano che la botnet Quad7 si sta adattando attivamente alle nuove condizioni. Errori del passato, come codice scritto male e l’uso di proxy aperti, lo hanno reso vulnerabile al rilevamento. Tuttavia, gli operatori delle botnet stanno ora imparando dai propri errori, migliorando le tecniche di mimetizzazione ed evitando il rilevamento.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoVulnerabilità
Vulnerabilità critica in Zoom: falla CVE-2026-22844 con CVSS 9.9
Redazione RHC - 21/01/2026

Zoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…

Immagine del sitoCyber Italia
Red Hot Cyber e Hack The Box: insieme per il CTF della RHC Conference 2026
Redazione RHC - 21/01/2026

Nel panorama italiano ed europeo della cybersecurity, poche collaborazioni riescono a combinare visione educativa, realismo tecnico e impatto sulla community con la stessa efficacia della partnership annunciata tra Red Hot Cyber e Hack The Box…

Immagine del sitoCyber Italia
La PEC di ACN sui Giochi 2026: quando l’allerta rischia di diventare rumore
Sandro Sana - 21/01/2026

La PEC inviata da Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale a tutti i soggetti NIS2, con il richiamo all’aumento della minaccia in vista di Milano–Cortina 2026, è formalmente corretta, tecnicamente condivisibile e concettualmente inattaccabile. Il problema,…

Immagine del sitoCybercrime
Attacco informatico a McDonald’s India: Everest rivendica 861GB di dati
Redazione RHC - 21/01/2026

Nella giornata di ieri, la banda di criminali informatici di Everest, rivendica all’interno del proprio Data Leak Site (DLS) un attacco informatico alla Mc Donalds. Dal post pubblicato dalla cybergang, i criminali informatici riportano di…

Immagine del sitoCyber Italia
Vendesi Italia (finanziaria): l’asta shock per il controllo di un’azienda da 3,6 milioni di fatturato
Redazione RHC - 20/01/2026

Una nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…