Da qualche ora su Breach Forum un threat actor dal nome “newplzqibeme”, ha condiviso un repository GitHub dove è pubblicato un exploit scritto in python per lo sfruttamento attivo della CVE-2024-0012 su PanOS (il sistema operativo dei firewall Palo Alto).
L’exploit garantisce all’attaccante, accesso completo amministrativo al firewall con un meccanismo di Authentication Bypass, ottenendo l’accesso come amministratore.
Nel post di “newplzqibeme” sono riportati a titolo di esempio due IP pubblici, che sono molto probabilmente dei firewall esposti e vulnerabili.
Advertising
I firewall con PanOS 10.2, 11.0, 11.1 e 11.2 sono affetti da questa CVE se non aggiornati alle rispettive versioni (>= 10.2.12-h2, >= 11.0.6-h1, >= 11.1.5-h1 e >= 11.2.4-h1).
La CVE, categorizzata con livello 9.3 (ancora sotto revisione), permette appunto accesso amministrativo completo al firewall e il tool di exploit a disposizione pubblicamente su GitHUB, permette anche la creazione di una Reverse Shell per l’attaccante.
Lo script su GitHUB è aggiornatissimo (ultimo update 1 Dicembre 2024).
Sul sito di Paolo Alto ci sono tutte le informazioni sulla CVE, le possibili mitigazioni e i dettagli tecnici.
Viene anche citata un POC (Proof Of Concept) per lo sfruttamento di tale CVE che abbiamo trovato su GitHUB (anche questa relativamente aggiornata alla data di 15 giorni dalla stesura di questo articolo).
Advertising
Il nostro consiglio è quello di intervenire immediatamente sui firewall eventualmente esposti su internet con l’interfaccia web di amministrazione, ma non solo!
Anche i firewall non esposti sono vulnerabili a tale attacco se l’accesso avviene da una trusted network; nel malaugurato caso in cui un thread actor abbia già accesso alle vostre reti.
In questo momento ci sono circa 257 mila dispositivi esposti su internet che rispondo a Palo Alto Global Protect. Si consiglia di aggiornare tali device, se ne siete in possesso, per evitare accessi indesiderati da parte degli attaccanti
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Cyber Security Enthusiast e imprenditore nel settore IT da 25 anni, esperto nella progettazione di reti e gestione di sistemi IT complessi. Passione per un approccio proattivo alla sicurezza informatica: capire come e da cosa proteggersi è fondamentale.
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Architectural Design, Divulgazione
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.