Microsoft, come abbiamo riportato, ha rilasciato le correzioni sulle due vulnerabilità relative a ProxyNotShell, come parte del Patch Tuesday di novembre 2022.
Ma una settimana dopo il rilascio delle correzioni, un ricercatore con il soprannome di Janggggg ha pubblicato il codice di exploitPoC che gli aggressori hanno iniziato ad utilizzare per eseguire backdoor sui server Exchange.
You guys must be waiting for this, So this is the working PoC script of the Exchange 0day exploited ITWhttps://t.co/XGx0fYJygm
ProxyNotShell è un exploit che sfrutta due pericolose vulnerabilità che interessano Microsoft Exchange Server 2013, 2016 e 2019 e nello specifico si tratta delle seguenti 2 CVE:
CVE-2022-41040 (CVSS: 8.8) è una privilege escalation in Microsoft Exchange Server. Consente lo sfruttamento remoto della seconda vulnerabilità;
CVE-2022-41082 (CVSS: 8.8) è una vulnerabilità in Microsoft Exchange Server che consente a un criminale informatico autorizzato di compromettere il server Exchange sottostante utilizzando PowerShell, con il risultato potenziale di una compromissione completa.
Will Dormann, Senior Vulnerability Analyst presso ANALYGENCE, ha testato l’exploit e ha confermato che funziona su sistemi che eseguono Exchange Server 2016 e 2019.
Ha inoltre aggiunto che il codice deve essere leggermente modificato per funzionare con Exchange Server 2013.
La società di intelligence sulle minacce GreyNoise ha anche monitorato lo sfruttamento di ProxyNotShell dalla fine di settembre e ha fornito informazioni sull’attività di attacco di exploit e un elenco di indirizzi IP associati a questi attacchi.
Le vulnerabilità erano necessarie per installare delle webshell relative a China Chopper su server compromessi, per permettere il furto dei dati e il movimento laterale nelle reti delle vittime.
Il team di Exchange ha confermato l’uso attivo di ProxyNotShell e ha consigliato agli utenti di installare gli ultimi aggiornamenti per Microsoft Exchange Server il prima possibile.
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Ho iniziato la mia carriera occuparmi nella ricerca e nell’implementazioni di soluzioni in campo ICT e nello sviluppo di applicazioni. Al fine di aggiungere aspetti di sicurezza in questi campi, da alcuni anni ho aggiunto competenze inerenti al ramo offensive security (OSCP), occupandomi anche di analisi di sicurezza e pentest in molte organizzazioni.
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