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L’IA è diventata una nuova arma nelle scuole! Il 71% dei deepfake riguarda contenuti sessuali

4 Ottobre 2026 08:30

I deepfake scolastici hanno smesso di essere una rara burla su internet e sempre più spesso si trasformano in una forma di violenza sessualizzata. Cybernews ha analizzato 83 incidenti pubblicamente registrati in istituzioni educative dall’inizio del 2025 e ha scoperto che il 71% dei casi era legato a contenuti sessuali creati o modificati con l’IA. La maggior parte delle vittime erano ragazze.

La base per l’analisi è stata la Global Deepfake Incident Database dell’azienda Resemble AI. La banca dati raccoglie messaggi pubblicati su deepfake e media sintetici, collegando ogni registrazione a fonti aperte. Gli autori di Cybernews hanno selezionato manualmente i casi legati a scuole, college e università, li hanno verificati e rimossi i duplicati prima del conteggio.

Il disallineamento più evidente riguarda le vittime.

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Tra i casi in cui è stato possibile determinare il genere della persona colpita, il 97% delle vittime erano ragazze e donne. Nel campione con età nota, il 72% delle persone colpite erano minorenni. Spesso agli autori bastava una semplice fotografia o un video per trasformare il materiale originale in un’immagine intima.

Quasi due terzi degli incidenti, il 65%, riguardavano le scuole medie, mentre il 19% è avvenuto in college e università. Nel 57% dei casi, i creatori dei deepfake erano gli stessi studenti. Gli insegnanti e altri dipendenti delle istituzioni scolastiche figuravano come autori delle contraffazioni nel 18% degli episodi, quindi il problema non si limita ai conflitti tra compagni di classe e al bullismo scolastico.

La geografia ha coinvolto almeno 14 paesi. Tra gli incidenti con paese noto, 49 sono avvenuti negli Stati Uniti, ovvero il 68% di tale campione. Gli autori dell’analisi non considerano questo dato una prova del fatto che le scuole americane si confrontino più spesso con i deepfake rispetto ad altre. Il numero potrebbe essere influenzato dalle differenze nella copertura di tali storie, nelle norme di rendicontazione e nella disponibilità di dati pubblici.

Il numero di episodi registrati cresce ancora moderatamente, ma il 2026 ha già superato l’anno precedente. Nel corso del 2025, la banca dati ha registrato 41 casi nell’ambito educativo, mentre al 16 settembre 2026 ne contava già 42. La statistica riflette solo le storie finite in fonti aperte, quindi non può essere utilizzata per valutare la reale quota di vittime o l’entità complessiva dei casi nascosti.

La diffusione di tali contraffazioni è favorita dalla disponibilità di servizi che “spogliano” una persona partendo da una semplice fotografia o generano scene esplicite senza il suo consenso. Questi strumenti si sono già trasformati in un mercato a sé stante: i ricavi delle app per la creazione di immagini intime senza consenso hanno superato i 122 milioni di dollari, e gli store continuavano a proporli nei risultati di ricerca per richieste evidenti.

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Il problema ha da tempo superato i confini di singoli scandali scolastici. L’UNICEF a febbraio 2026 ha riferito che almeno 1,2 milioni di bambini in 11 paesi hanno dichiarato di essere stati trasformati in deepfake sessualmente espliciti nell’anno precedente.

In alcuni paesi, un bambino su 25 circa ha avuto un’esperienza simile, ovvero uno studente in una classe tipica.

Cybernews sottolinea che il conteggio non mostra la diffusione dei deepfake in tutto il sistema educativo. Il metodo tiene conto solo dei casi pubblicamente descritti e finiti nella banca dati di Resemble AI, mentre età, genere o paese sconosciuti sono stati esclusi dai relativi calcoli. Gli autori considerano prioritarie la prevenzione, regole scolastiche chiare e limitazioni più severe nei servizi generativi.


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Carolina Vivianti 300x300
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance