
In Australia, una dipendente di banca di 65 anni è stata licenziata dopo l’introduzione dell’intelligenza artificiale, nonostante avesse contribuito al suo sviluppo. La vicenda è stata riportata dal The Sun e riguarda Katherine Sullivan, che ha perso il lavoro a luglio dopo 25 anni di servizio.
Sullivan operava nel reparto di assistenza clienti e aveva preso parte ai test del sistema di intelligenza artificiale chiamato Bumblebee. In seguito all’avvio di questa tecnologia, la banca ha deciso di ridurre il personale, motivando i tagli con la transizione verso i nuovi strumenti digitali.
Secondo l’ufficio stampa dell’istituto, l’obiettivo dell’introduzione dell’intelligenza artificiale è quello di migliorare l’efficienza. Tuttavia, dopo il lancio, Bumblebee non è riuscito a gestire correttamente il flusso di richieste, costringendo la direzione a richiamare temporaneamente alcuni dipendenti.
Tra coloro che ricevettero l’offerta di rientrare vi era anche Sullivan, che però ha rifiutato la nuova posizione proposta, poiché priva di garanzie di stabilità. La banca ha dichiarato di voler sostenere i lavoratori licenziati e di proseguire comunque nella strategia di implementazione delle tecnologie di intelligenza artificiale.
Parallelamente, a livello internazionale, anche Microsoft ha affrontato una drastica riduzione del personale a causa dell’adozione di sistemi basati sull’intelligenza artificiale. Nel luglio di quest’anno, il colosso tecnologico ha licenziato novemila dipendenti, segnando il più grande taglio nella storia dell’azienda.
Un portavoce di Microsoft ha giustificato la decisione come necessaria per restare competitivi in un mercato in continua evoluzione. I tagli hanno colpito in particolare ruoli dirigenziali di medio livello, considerati ridondanti rispetto alla nuova organizzazione aziendale.
Non si è trattato, però, di un episodio isolato. Microsoft aveva già avviato una serie di licenziamenti nei mesi precedenti: duemila a gennaio 2025 e seimila a maggio dello stesso anno. Nell’estate del 2024, l’azienda contava 228.000 dipendenti, un numero che oggi risulta sensibilmente ridotto a causa delle politiche di ristrutturazione connesse all’adozione dell’intelligenza artificiale.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber NewsL’Italia si trova oggi davanti a una sfida digitale senza precedenti, dove la corsa all’innovazione non sempre coincide con una protezione adeguata delle infrastrutture. Pertanto la sicurezza dei sistemi connessi è diventata l’anello debole della…
Cyber NewsUna nuova vulnerabilità scoperta dal ricercatore italiano Alessandro Sgreccia (rainpwn) del gruppo HackerHood di Red Hot Cyber è stata scoperta nei dispositivi ZYXEL permette di ottenere accesso root attraverso una configurazione apparentemente innocua del servizio…
HackingLa parola hacking, deriva dal verbo inglese “to hack”, che significa “intaccare”. Oggi con questo breve articolo, vi racconterò un pezzo della storia dell’hacking, dove tutto ebbe inizio e precisamente nel piano terra dell’edificio 26…
Cyber NewsL’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…
Cyber NewsSecondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…