
Negli ultimi due giorni, l’infrastruttura elettrica israeliana è stata ancora il bersaglio di un attacco informatico effettuato dal gruppo degli hacktivisti dei “Cyber Avengers”, che ha provocato diffuse interruzioni di corrente.
Martedì sera il gruppo Cyber Avengers ha dichiarato di essere dietro l’hacking dei sistemi dei centri di distribuzione elettrica nelle città di Nahariya e Yavne.
Mentre gli hacktivisti hanno rilasciato una dichiarazione ufficiale, l’autorità di regolamentazione elettrica israeliana ha affermato che le diffuse interruzioni di corrente degli ultimi due giorni erano dovute a un guasto tecnico.

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Inoltre, i “Cyber Avengers” si sono infiltrati nei server dell’ente regolatore dell’elettricità e hanno pubblicato video che mostrano la sostituzione delle infrastrutture danneggiate.
La settimana scorsa, un attacco informatico alla stazione di controllo della compagnia petrolifera Orpak nei territori palestinesi ha provocato la disconnessione di 200 pompe di carburante dal sistema.
La settimana scorsa, i Cyber Avengers hanno rivendicato la responsabilità di aver violato l’infrastruttura del sistema centrale, causando il malfunzionamento di 200 pompe di carburante.
I residenti dei territori occupati hanno riferito sui social network della chiusura di diverse stazioni di servizio a Tel Aviv e Haifa a causa dell’impossibilità di effettuare la manutenzione delle pompe di benzina.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaPer troppo tempo abbiamo interpretato la sicurezza informatica esclusivamente come una fredda barriera di firewall e algoritmi. Abbiamo dimenticato che dietro ogni schermo, ogni attacco e ogni innovazione, batte un cuore umano. In un panorama…
Cyber ItaliaNel monitoraggio quotidiano dei forum underground capita spesso di imbattersi in leak che, almeno a una prima lettura, sembrano “ordinari”: liste di credenziali, accessi a servizi legacy, dump poco strutturati. Il thread “NEW LEAK FTP LOGIN” comparso…
CulturaLinus Torvalds, il creatore di Linux, ha espresso una posizione ferma e senza mezze misure riguardo al dibattito sull’integrazione e l’uso di strumenti di intelligenza artificiale nella scrittura e revisione del codice del kernel di…
CybercrimeNel mondo di oggi la tecnologia non è più un mero strumento di efficienza o comodità, ma una leva geopolitica di primaria importanza. L’accesso a infrastrutture digitali, piattaforme cloud e sistemi di comunicazione non è…
CybercrimeImmaginate una situazione in cui Internet sembra funzionare, ma i siti web non si aprono oltre la prima schermata, le app di messaggistica sono intermittenti e le aziende sono in continuo cambiamento. Secondo gli autori…