
Si prevede che il prossimo kernel Linux 6.15 presenterà importanti miglioramenti nel sottosistema di crittografia, con ottimizzazioni particolarmente interessanti rivolte ai moderni processori Intel e AMD con architettura x86_64.
La scorsa settimana tutti gli aggiornamenti del codice crittografico erano già erano uniti al ramo di sviluppo principale.
Tra queste rientrano la rimozione dell’interfaccia di compressione legacy, un’API migliorata per lavorare con dati sparsi nella memoria (scatterwalk), il supporto per gli algoritmi Kerberos5, la rimozione del codice non necessario per i fallback SIMD, l’aggiunta di un nuovo identificatore di dispositivo PCI “0x1134” al driver AMD CCP (probabilmente per un dispositivo che non è stato ancora annunciato) e una serie di correzioni di bug.

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Ma l’aggiornamento principale che sarà evidente agli utenti abituali è la nuova implementazione di AES-CTR mediante l’istruzione VAES. Questo codice è ottimizzato per gli ultimi processori Intel e in particolar modo per AMD Zen 5. Questa particolare serie di patch è stata precedentemente segnalata come in grado di accelerare AES-CTR su Zen 5 fino a 3,3 volte rispetto alle implementazioni precedenti.
L’ottimizzazione si basa su una combinazione di AESNI, AVX e VAES, moderni set di istruzioni che accelerano la crittografia a livello hardware. L’autore dei miglioramenti è stato ancora una volta l’ingegnere di Google Eric Biggers, già noto per i suoi contributi all’accelerazione della crittografia in Linux. Si tratta di un proseguimento della tendenza riscontrata nelle recenti versioni del kernel, in cui sempre più algoritmi ricevono supporto per percorsi di esecuzione hardware efficienti, soprattutto sulle piattaforme x86_64.
Pertanto, gli utenti dei nuovi sistemi basati su AMD e Intel noteranno notevoli miglioramenti nelle prestazioni quando utilizzano la crittografia, soprattutto in scenari ad alta intensità di dati.
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