Windows 10 ha perso il 3,94% degli utenti, Windows 11 ne ha guadagnati solo il 3,18%, e una parte del pubblico ha scelto di abbandonare l’ecosistema Microsoft, orientandosi verso altre piattaforme. Linux ha guidato questa migrazione con una crescita dello 0,41%, raggiungendo una quota complessiva del 3,05%. Anche macOS ha beneficiato della situazione, aumentando dello 0,34% fino al 2,11%.
Nonostante questi numeri, Windows rimane il dominatore assoluto, rappresentando il 94,84% dei giocatori su Steam, con il 63,57% su Windows 11, il 31,14% su Windows 10 e un residuo 0,09% su Windows 7. Tuttavia, la tendenza suggerisce che le alternative stanno lentamente erodendo terreno, segno di una maggiore apertura degli utenti verso altri ecosistemi.
All’interno del mondo Linux, la distribuzione più diffusa tra i gamer è SteamOS, che rappresenta il 27,18% degli utenti Linux su Steam. Seguono Arch Linux con il 10,32%, Linux Mint 22.2 con un significativo aumento del 6,65% e Bazzite, una distribuzione ottimizzata per il gaming che sta rapidamente guadagnando consensi.
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Un altro elemento chiave di questa crescita è la compatibilità: quasi il 90% dei giochi progettati per Windows funziona oggi anche su Linux, grazie a tecnologie come Proton e all’impegno costante di Valve. Questo ha eliminato una delle barriere storiche che frenavano la diffusione del sistema operativo nel mondo del gaming.
Valve, forte del successo di Steam Deck, continua a puntare su Linux come base per i suoi progetti futuri. L’azienda starebbe già lavorando a una console domestica basata sullo stesso sistema operativo, con l’obiettivo di portare l’esperienza di gioco Linux anche nel salotto di casa.
Dopo anni di lenta crescita, Linux sta finalmente raccogliendo i frutti del suo percorso. Non è più solo l’alternativa per smanettoni, ma una piattaforma sempre più solida e accessibile anche per i videogiocatori.
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