
Roberto Villani : 4 Aprile 2023 08:19
La battaglia ideologica che attualmente è attiva nel nostro paese, in realtà mai sopita dalla fine della seconda guerra mondiale, vedrà di certo una fiammata in questo mese di Aprile. Questo perché eventi storici e ricorrenze speciali, porteranno certamente un contrasto, che speriamo sia solo verbale.
Il nostro paese è diviso sempre su tutto, se non è il calcio, ci sono le divisioni religiose, figuriamoci quelle politiche. Proprio nella politica, non riusciamo ad essere Paese, fare sistema. Al contrario molti altri paesi europei sfruttano questa divisione nel giornalismo main stream, passando per i social, che chiaramente spingono, utilizzando diversi strumenti di cyber-intelligence su quei temi che ci vedono “divisi”.
Uno dei temi più gettonati dal campanilismo italico è certamente il PNRR, dove già la politica ha trovato modo di scontrarsi e dividersi, e non è difficile prevedere che l’opinione pubblica non segua il cattivo esempio, ed inizi a vedere i fondi del PNRR quale motivo di divisione e contrasto sociale.
Christmas Sale -40% 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀
Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Noi di RHC siamo sempre positivi e cerchiamo di unire, piuttosto che dividere, ed abbiamo scoperto che parte dei fondi del PNRR che riguardano il mondo digitale saranno ben investiti in Italia. Anzi siamo ben oltre le previsioni.
Il Dipartimento per la trasformazione digitale ha recentemente comunicato che l’80% delle amministrazioni locali italiane, hanno aderito ai fondi del PNRR destinati per la transizione digitale!
Oltre 14mila amministrazioni locali, tra cui scuole, comuni, asl hanno aderito agli avvisi pubblici per la cosiddetta migrazione nel cloud, al fine di alleggerire il carico fisico dei dati, nei server.
Questo perché come previsto dal piano europeo, vuole che il cloud sia pronto nel 2026, al fine di conservare i dati degli uffici pubblici. Insomma, 14 mila enti locali hanno fatto sbocciare la loro cyber cultura, anche forse causata dagli attacchi che tra il 2020 e questo inizio 2023 hanno evidenziato le lacune che ci portavamo dietro, riguardo il cyber mondo.
Avevamo scritto in passato degli attacchi agli ospedali ed altri enti locali in Italia, e crediamo che questa corsa alla digitalizzazione del paese, sia anche un po’ merito nostro, perché in diverse occasioni e con molti attori vittime degli attacchi, ci siamo confrontati, supportando loro per formule preventive o di scolarizzazione degli utenti e degli impiegati pubblici.
Molto spesso gli impiegati e gli utenti finivano per essere i veri “vettori” di infezione cyber, loro malgrado, perché dovevano lavorare o svolgere attività d’ufficio, su macchine vecchie, software non aggiornati o improvvisate sale di controllo dove cavi volanti e password venivano lasciate appese al muro, nella disponibilità di tutti.
Nelle parole del sottosegretario Alessio Butti si rileva tutto l’entusiasmo di questo passo avanti verso la digitalizzazione del paese, parole che qui rimportiamo: “Siamo molto soddisfatti. Non solo perché abbiamo raggiunto l’obiettivo rispettando le scadenze europee, ma anche perché siamo riusciti ad ottenere un risultato persino superiore a quanto stabilito dal Pnrr. È stato possibile grazie ad un grande lavoro di squadra che ci ha visto collaborare ad ogni livello istituzionale, al fianco di dirigenti scolastici, sindaci, responsabili della Transizione digitale in tutta Italia.”
Ricordiamo che stiamo parlando di una cifra consistente – 1 miliardo di euro – che consentirà agli enti locali che hanno aderito, di migliorare sistemi, applicativi, software e migrazione dei dati per semplificare e adeguarsi agli standard cyber di altre città europee, che hanno iniziato a pensare “smart” molto prima di noi.
RHC si augura che questa svolta degli enti locali, funga da volano per molte imprese ed aziende, che ancora non credono nella necessità di mettere in protezione i sistemi cyber, finendo per subire attacchi continui, come spesso raccontiamo su queste pagine.
Avere una cyber agenzia di sicurezza come ACN, non significa restare a guardare che essa svolga il compito di aprire lo scudo protettivo come una chioccia fa con i pulcini, ma significa implementare, aggiornare, condividere, interagire e comunicare sempre ogni tipo di problematica, anche quella che sembra di poco conto, per poter fare squadra e garantire quel giusto perimetro di sicurezza passiva di cui abbiamo bisogno, subito.
Guardiamo alla volontà di questi 14 mila enti locali con stima ed ammirazione e cerchiamo tutti insieme di respingere le ingerenze che ogni giorno si muovono contro l’Italia, solo così potremmo sfruttare al meglio le opportunità che il cyber mondo ci offre. L’alternativa, ricordate sempre è il tasto “delete”, e se ci cancellano finiremo per essere solo strumenti in mano ad altri, certamente più cyber di noi.
Roberto Villani
In seguito alla scoperta di due vulnerabilità zero-day estremamente critiche nel motore del browser WebKit, Apple ha pubblicato urgentemente degli aggiornamenti di sicurezza per gli utenti di iPhone ...

La recente edizione 2025.4 di Kali Linux è stata messa a disposizione del pubblico, introducendo significative migliorie per quanto riguarda gli ambienti desktop GNOME, KDE e Xfce. D’ora in poi, Wa...

La saga sulla sicurezza dei componenti di React Server continua questa settimana. Successivamente alla correzione di una vulnerabilità critica relativa all’esecuzione di codice remoto (RCE) che ha ...

Un nuovo allarme arriva dal sottobosco del cybercrime arriva poche ore fa. A segnalarlo l’azienda ParagonSec, società specializzata nel monitoraggio delle attività delle cyber gang e dei marketpla...

Cisco Talos ha identificato una nuova campagna ransomware chiamata DeadLock: gli aggressori sfruttano un driver antivirus Baidu vulnerabile (CVE-2024-51324) per disabilitare i sistemi EDR tramite la t...