
Nell’era dei rapidi progressi dell’intelligenza artificiale, l’importanza di Wikipedia come fonte di conoscenza affidabile è diventata particolarmente significativa. Mentre le reti neurali generano testi, immagini e video, il loro lavoro si basa su contenuti creati dall’uomo.
Dietro ogni risposta algoritmica si celano decenni di lavoro collettivo di redattori che hanno raccolto, verificato e perfezionato manualmente i fatti. Senza questo fondamento umano, l’idea stessa di intelligenza artificiale perde la sua sostenibilità.
Secondo la Wikimedia Foundation, l’intelligenza artificiale non può esistere senza una conoscenza umana costantemente aggiornata. Senza questa fonte, i modelli linguistici inizieranno a degradarsi e alla fine smetteranno di produrre informazioni accurate.
La forza di Wikipedia risiede nella sua comunità di redattori volontari, che conta centinaia di migliaia di persone. Creano e modificano articoli, ne discutono i contenuti e costruiscono il consenso. La Fondazione si limita a mantenere l’infrastruttura e a proteggere il progetto legalmente e tecnicamente, senza interferire con i suoi contenuti.
La principale differenza tra Wikipedia e l’apprendimento automatico è che quest’ultimo si basa sull’interazione umana: discussione, accordo e attenta analisi dei fatti. L’intelligenza artificiale può combinare i dati o rielaborarli, ma non può scoprire autonomamente un documento raro in un archivio o scattare una foto di un evento per integrare un articolo. Inoltre, Wikipedia esiste in oltre 300 lingue ed è spesso creata da madrelingua, il che la rende una piattaforma multilingue unica per lo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale culturalmente sensibili.
Il progetto rimane un modello di trasparenza: tutti gli utenti vedono le stesse informazioni, senza personalizzazioni algoritmiche o interessi commerciali nascosti. Ogni affermazione è collegata alla sua fonte e la cronologia delle modifiche è accessibile a chiunque. Questa apertura crea fiducia e distingue Wikipedia dai sistemi che potrebbero produrre informazioni fittizie creando un’apparenza di autenticità.
La Wikimedia Foundation non rifiuta l’intelligenza artificiale, ma la utilizza per scopi strettamente definiti: per assistere gli editor, non per sostituirli. Un’area di sviluppo riguarda il rilevamento automatico di atti vandalici, per liberare volontari da dedicare a lavori più significativi. Allo stesso tempo, gli stessi membri della comunità stanno sviluppando linee guida per l’uso responsabile degli strumenti di intelligenza artificiale.
I creatori di Wikipedia sottolineano che i sistemi di reti neurali si basano in larga misura su risorse aperte e non commerciali come la loro piattaforma. Per questo motivo, la Fondazione invita le aziende di intelligenza artificiale ad attribuire correttamente le fonti dei propri dati e a sostenere finanziariamente Wikipedia. Ciò può essere fatto attraverso la piattaforma Wikimedia Enterprise, che consente di utilizzare i materiali del progetto su larga scala senza sovraccaricare i server e contribuisce al contempo a mantenerne la sostenibilità.
La Fondazione ritiene che il futuro di Internet dipenda direttamente dal sostegno alla conoscenza umana viva. Wikipedia rimane la più grande e trasparente raccolta di informazioni verificate, ed è su questa base che si costruisce la fiducia nell’ambiente digitale.
Nel gennaio 2026, il progetto celebrerà il suo 25° anniversario, continuando a essere un luogo in cui le persone creano, verificano e trasmettono conoscenza, nonostante il rumore degli algoritmi.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaSi è concluso la scora settimana, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Vibo Valentia, il corso di formazione specialistica in OSINT – Open Source Intelligence, rivolto agli operatori della Polizia Postale.…
Cyber ItaliaPoco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…
CybercrimeSe vi state chiedendo quanto sia grande 31,4 terabit al secondo, la risposta pratica è: abbastanza da far sembrare “un problema di rete” quello che in realtà è un problema di ecosistema. Perché il punto…
Cyber ItaliaLa mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…
Cyber NewsBETTI RHC è un progetto editoriale e culturale ideato da Red Hot Cyber, realtà italiana punto di riferimento nel panorama della cybersecurity e della divulgazione tecnologica. Non si tratta di un semplice fumetto, ma di…