Lo sapevi che il 10% di internet è crittografato con le "Lampade lava"?
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Lo sapevi che il 10% di internet è crittografato con le “Lampade lava”?

Lo sapevi che il 10% di internet è crittografato con le “Lampade lava”?

Redazione RHC : 28 Ottobre 2023 09:05

Il processo di crittografia delle informazioni si è rivelato molto più entusiasmante di quanto potresti pensare. Gli studi hanno dimostrato che le lampade lava vengono utilizzate per proteggere circa il 10% del traffico Internet.

Ma cosa vuol dire? Cosa possono centrare le Lampade lava e la tecnologia digitale?

La crittografia, fondamentalmente, è il processo di trasformazione dei dati (testo, immagine o video) in modo che solo il mittente e il destinatario con le rispettive chiavi di crittografia possano leggerli. Sebbene ora sia associato ai computer, i metodi di crittografia esistono da secoli. 


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La prima crittografia registrata risale al 400 a.C. circa. ed era utilizzato dagli ufficiali militari spartani per le comunicazioni segrete.

I moderni metodi di crittografia sono molto più complessi. Ad esempio, le chiavi di crittografia a 56 bit con 72.057.594.037.927.936 possibili combinazioni si sono rivelate troppo semplici e sono state violate dagli esperti di sicurezza in sole 56 ore.

Per migliorare la sicurezza, i sistemi moderni utilizzano chiavi a 128 bit o più e cercano di renderle il più casuali possibile. I computer non sono molto bravi nel creare casualità, ma fortunatamente abbiamo altri modi per farlo, comprese le lampade lava.

CloudFlare, che crittografa fino al 10% di Internet utilizzando lampade lava, ne utilizza un muro di circa 100.

Una fotocamera fotografa regolarmente le lampade e i colori casuali dei pixel vengono utilizzati per creare una chiave di crittografia. “Tutte le immagini digitali vengono effettivamente archiviate dai computer come sequenza numerica, a ciascun pixel assegnato un valore numerico”, spiega CloudFare. Questo metodo di crittografia è efficace grazie alla sua natura imprevedibile, rendendo i dati sicuri e dando un tocco retrò anni ’70.

Incredibile ma vero!

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