Il processo di crittografia delle informazioni si è rivelato molto più entusiasmante di quanto potresti pensare. Gli studi hanno dimostrato che le lampade lava vengono utilizzate per proteggere circa il 10% del traffico Internet.
Ma cosa vuol dire? Cosa possono centrare le Lampade lava e la tecnologia digitale?
La crittografia, fondamentalmente, è il processo di trasformazione dei dati (testo, immagine o video) in modo che solo il mittente e il destinatario con le rispettive chiavi di crittografia possano leggerli. Sebbene ora sia associato ai computer, i metodi di crittografia esistono da secoli.
Advertising
La prima crittografia registrata risale al 400 a.C. circa. ed era utilizzato dagli ufficiali militari spartani per le comunicazioni segrete.
I moderni metodi di crittografia sono molto più complessi. Ad esempio, le chiavi di crittografia a 56 bit con 72.057.594.037.927.936 possibili combinazioni si sono rivelate troppo semplici e sono state violate dagli esperti di sicurezza in sole 56 ore.
Per migliorare la sicurezza, i sistemi moderni utilizzano chiavi a 128 bit o più e cercano di renderle il più casuali possibile. I computer non sono molto bravi nel creare casualità, ma fortunatamente abbiamo altri modi per farlo, comprese le lampade lava.
Una fotocamera fotografa regolarmente le lampade e i colori casuali dei pixel vengono utilizzati per creare una chiave di crittografia. “Tutte le immagini digitali vengono effettivamente archiviate dai computer come sequenza numerica, a ciascun pixel assegnato un valore numerico”, spiega CloudFare. Questo metodo di crittografia è efficace grazie alla sua natura imprevedibile, rendendo i dati sicuri e dando un tocco retrò anni ’70.
Advertising
Incredibile ma vero!
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Sono aperte le iscrizioni al corso in Live Class “AGENTIC AI CYBER OPERATIONS (AACO)”. La cybersecurity sta entrando nell'era degli AI Agent: sistemi capaci di ragionare, utilizzare strumenti, orchestrare attività e portare avanti operazioni complesse. Ma come funzionano davvero dal punto di vista tecnico? Con AACO, Red Hot Cyber porta i professionisti della cybersecurity a toccare con mano gli strumenti agentici, attraverso una Live Class in italiano con 15 ore di formazione, laboratori pratici e scenari reali. Agentic AI, Tool Calling, MCP, orchestrazione di agenti, OSINT, Threat Intelligence, vulnerability assessment e automazione delle operazioni di cybersecurity. Non un corso per imparare a usare un chatbot, ma un percorso per capire, costruire e governare sistemi agentici applicati alla sicurezza informatica.