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Bangkok Airways preda di LockBit 2.0. Pubblicati sul blog una serie di dati.

Bangkok Airways preda di LockBit 2.0. Pubblicati sul blog una serie di dati.

1 Settembre 2021 06:38

Bangkok Airways ha rivelato di essere stata vittima di un attacco informatico della cyber gang ransomware LockBit il 23 agosto, che ha portato alla pubblicazione di dati rubati.

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L’annuncio di Bangkok Airways in merito è arrivato giovedì scorso, un giorno dopo che LockBit ha pubblicato un messaggio sul suo portale dark web minacciando la compagnia aerea di pagare il riscatto o subire una fuga di dati.

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Annuncio sul sito della Bangkok Airways

Alla compagnia aerea sono stati concessi cinque giorni per effettuare il pagamento, cosa che non è stata fatta. LockBit ha risposto pubblicando il lotto dei dati esfiltrati. La quantità di dati sottratti dalla compagnia sono stati valutati tra i 103 GB e i 200 GB.

I dati contenevano principalmente documenti relativi all’attività, ma nel mix c’erano alcuni dati personali dei passeggeri. I dati personali possono aver incluso nomi, nazionalità, sesso, numero di telefono, e-mail, indirizzo, informazioni sul passaporto, cronologia dei viaggi, numeri parziali di carta di credito e persino preferenze sui pasti.

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Schermata del rilascio dei file da parte della cyber gang LockBit

Il vettore regionale thailandese ha affermato che nessun sistema di sicurezza operativo o aeronautico è stato colpito.

La compagnia aerea ha detto che sta indagando sull’incidente e ha informato le forze dell’ordine e i clienti. A quest’ultimo gruppo è stato consigliato di fare attenzione ai truffatori, in particolare a chiunque si spacci per Bangkok Airways e chieda informazioni come i dettagli della carta di credito.

“Per le misure di prevenzione primaria, la compagnia consiglia vivamente ai passeggeri di contattare la propria banca o il fornitore della carta di credito e seguire i loro consigli e modificare le password compromesse il prima possibile”

si legge nella dichiarazione della compagnia.

LockBit si rivolge principalmente ad organizzazioni come aziende e governi che dopo un attacco ransomware, non potranno far altro che pagare il riscatto.

All’inizio di questo mese la banda criminale ha colpito anche il gigante Accenture. Sembrerebbe che i criminali informatici abbiano chiesto 50 milioni di dollari in criptovaluta alla multinazionale di consulenza. La scadenza è stata continuamente spostata in avanti fino a quando Accenture ha concluso che i dati rubati non erano significativi.

Un altro obiettivo di LockBit è stato l’operatore ferroviario britannico Merseyrail, vittima nell’aprile 2021. I treni hanno continuato a funzionare in orario, ma i criminali hanno ottenuto il diritto di vantarsi dopo aver riferito di aver sfruttato l’account Office 365 di un direttore dell’azienda e averlo utilizzato per inviare e-mail a dipendenti e giornalisti sul loro successo.

Fonte

https://www.bangkokair.com/press-release/view/clarifies-the-incident-of-a-cybersecurity-attack


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Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione