Il gruppo ransomware LockBit prevede di fare un grande ritorno nell’arena delle minacce informatiche con il rilascio di LockBit 4.0, previsto per febbraio 2025.
Lo hanno riferito i ricercatori di Cyble che studiano l’attività dei criminali nella darknet.
Il ripristino di LockBit arriva quasi un anno dopo un’operazione di polizia internazionale su larga scala che ha comportato perdite significative per il gruppo, inclusi l’arresto di membri e il recupero di quasi 7.000 chiavi di decrittazione dei dati.
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In questo contesto, un altro gruppo, RansomHub, è diventato la forza dominante tra i ransomware.
Un annuncio di LockBit circolato nel dark web richiedeva nuovi membri. “Vuoi Lamborghini, Ferrari e bellezze tettone? Registrati e inizia il tuo viaggio da pentester miliardario in 5 minuti con noi.”
Nonostante le dichiarazioni così forti, il ritorno di LockBit rimane in dubbio. Dopo gravi colpi come arresti, fuga di decryptor e concorrenza con altri gruppi RaaS, la loro posizione si è notevolmente indebolita.
L’ultima versione del software LockBit, 3.0, è stata rilasciata più di due anni fa. È probabile che lo sviluppo della nuova versione sia stato notevolmente ostacolato dal possibile accesso delle forze dell’ordine al codice sorgente.
Si prevede che LockBit 4.0 sarà distribuito come parte dell’ormai popolare modello RaaS, in cui ransomware, infrastruttura e manuali vengono venduti in cambio di una quota dei profitti. Tuttavia, il gruppo deve far fronte alla concorrenza anche a causa della fuga di dati del proprio codice sorgente, il che rende la situazione particolarmente difficile.
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Gli esperti ipotizzano che LockBit possa cambiare le regioni target o i tipi di attacchi per evitare l’attenzione delle forze dell’ordine internazionali. Ricordiamo che l’attacco del 2022 all’ospedale SickKids di Toronto ha suscitato critiche diffuse e ha persino costretto il gruppo a scusarsi fornendo un decryptor gratuito. Questo è stato un esempio di una strategia pessima che ha ulteriormente danneggiato la loro reputazione.
Il lancio ufficiale di LockBit 4.0, compreso l’accesso alla nuova risorsa darknet, è previsto per il 3 febbraio 2025. Quanto durerà il gruppo questa volta?
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Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
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