Il gruppo ransomware LockBit, che pochi giorni fa ha attaccato i sistemi del distretto scolastico Olympia Community Unit 16, si è scusato per aver violato i server del distretto.
Il gruppo criminale ha anche ammesso di vergognarsi delle sue azioni e ha assicurato che avrebbe fornito un decryptor gratuito alle vittime che gli forniranno il loro ID tramite il darkweb.
La cybergang ha riportato quanto segue:
Advertising
Per favore perdonateci per aver permesso l'attacco a piccoli bambini innocenti, i dati rubati sono stati cancellati, per ottenere il decryptor per favore forniteci l'id di decrittazione.
Ci vergogniamo molto, ma non possiamo controllare tutti gli affiliati, chiunque può aderire al nostro programma di affiliazione così come infrangere le regole, abbiamo quindi bloccato questo partner.
Il rimorso di LockBit 3.0 è stato una sorpresa, ma non una novità.
Il gruppo ha affermato che uno dei suoi affiliati ha infranto le regole attaccando un’organizzazione medica. L’attacco informatico è avvenuto il 18 dicembre e ha interrotto diversi sistemi interni dell’ospedale e aziendali, alcune linee telefoniche e le pagine Web dell’ospedale, ma non è riuscito a impedire il ricovero dei pazienti.
LockBit 3.0 utilizza ad oggi una tripla tattica di estorsione: furto di dati, crittografia dei file e richiesta di riscatto per impedire agli hacker di esporre i dati sul dark web o di informare concorrenti, clienti e partner della vittima dell’attacco.
Se queste tattiche falliscono, lo strumento dannoso si trasforma in un wiper per procedere alla cancellazione dei dati.
Advertising
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.