Lode all'ASP Messina per la "Crisis Management" dopo l'attacco ransomware
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
Enterprise BusinessLog 970x120 1
TM RedHotCyber 320x100 042514
Lode all’ASP Messina per la “Crisis Management” dopo l’attacco ransomware

Lode all’ASP Messina per la “Crisis Management” dopo l’attacco ransomware

Redazione RHC : 7 Maggio 2022 20:59

Il ransomware quando irrompe all’interno di una infrastruttura, è palese, rumoroso, plateale e lascia a nudo il management ad improvvisare una “crisis management”, che molto spesso fa peggiori danni rispetto all’incidente informatico che si sta consumando.

C’è chi ci riesce abbastanza bene, chi invece si barrica dietro i propri “muri perimetrali di mancate parole” evitando dichiarazioni, chi invia diffide per insabbiare il tutto sotto un “polveroso tappeto” e chi invece riesce da una negatività ad ottenere un proprio vantaggio.

Ma parlare, confrontarsi, ascoltare e condividere i propri problemi è la strada migliore per crescere anche se è quella che ci mette a nudo, dove molti non ne vogliono sapere. Perché è dalla condivisione che si riesce a combattere i demoni, tutti uniti facendo fronte comune per superare una crisi o un problema.


RHC0002 CTIP Corso Dark Web Cyber Threat Intelligence

Vuoi diventare un esperto del Dark Web e della Cyber Threat Intelligence (CTI)?
Stiamo per avviare il corso intermedio in modalità "Live Class" del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". 
A differenza dei corsi in e-learning, disponibili online sulla nostra piattaforma con lezioni pre-registrate, i corsi in Live Class offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente.  
Condotti dal professor Pietro Melillo, le lezioni si svolgono online in tempo reale, permettendo ai partecipanti di interagire direttamente con il docente e approfondire i contenuti in modo personalizzato.
Questi corsi, ideali per aziende, consentono di sviluppare competenze mirate, affrontare casi pratici e personalizzare il percorso formativo in base alle esigenze specifiche del team, garantendo un apprendimento efficace e immediatamente applicabile. 
Guarda subito l'anteprima gratuita del corso su academy.redhotcyber.com
Contattaci per ulteriori informazioni tramite WhatsApp al 375 593 1011 oppure scrivi a [email protected]


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Dopo l’incidente ransomware avvenuto alla ASP Messina e dopo l’epilogo della fuoriuscita dei dati contenenti informazioni sensibili nel darkweb, dopo quindi che l’incidente informatico è divenuto “palese” arricchito della sua consueta “platealita’”, la ASP Messina rilascia una dichiarazione.

Per prima cosa ha ammesso l’incidente:

“L’Azienda è spiacente di comunicare che in data 15/04/2022 è stato segnalato dal CED di questa ASP di Messina il malfunzionamento di alcuni server aziendali a seguito di un attacco informatico subito ad opera di un gruppo di criminali informatici con conseguenze anche sui dati personali degli utenti.”

Poi ha riconosciuto la fuoriuscita di informazioni sensibili, riportando che tali informazioni potrebbero essere utilizzate per scopi illeciti:

“tale ransomware ha inoltre estrapolato dati personali di utenti e dipendenti dell’ASP dalle postazioni di lavoro coinvolte, i quali sono stati pubblicati successivamente sul deep web dagli stessi responsabili dell’azione criminosa e pertanto gli stessi dati potrebbero essere utilizzati per finalità diverse da quelle previste e comunque in modo non lecito.”

Poi ha riportato cosa sta facendo per migliorare la postura cyber dopo l’incidente e ha messo a disposizione una casella di posta per comunicazioni 

“Per evitare che in futuro si possano ripresentare simili situazioni, il Titolare del Trattamento ha provveduto ad un rafforzamento ulteriore delle misure già adottate. L’Azienda sta operando con il massimo impegno per cercare di limitare al minimo gli effetti dell’attacco subito e può essere contattata al seguente indirizzo email [email protected]. Il punto di contatto con il Responsabile per la Protezione dei dati personali è invece il seguente [email protected]“.

Quindi Lode alla ASP Messina per aver ammesso l’incidente, come questo deve essere fatto, senza aver minimizzato la fuoriuscita delle informazioni e per aver fornito un punto di contatto tramite il quale pazienti e cittadini possono interloquire con loro.

L’unica cosa che manca, a nostro avviso, è fornire informazioni che possano far comprendere cosa i criminali di LockBit hanno sfruttato per far breccia l’interno delle sue infrastrutture. Questo è di fondamentale importanza in quanto condividere i vettori di attacco, garantirebbe ad altre organizzazioni di implementare delle motivazioni per contrastare la minaccia.

Noi di RHC abbiamo scritto all’ASP Messina per chiedere delucidazioni in merito che pubblicheremo sul blog qualora ci verranno fornite.

  • Post in evidenza
Immagine del sitoRedazione
La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

Lista degli articoli

Articoli in evidenza

Immagine del sito
Rilasciata FreeBSD 15.0: ecco le novità e i miglioramenti della nuova versione
Di Redazione RHC - 06/12/2025

Dietro molte delle applicazioni e servizi digitali che diamo per scontati ogni giorno si cela un gigante silenzioso: FreeBSD. Conosciuto soprattutto dagli addetti ai lavori, questo sistema operativo U...

Immagine del sito
React2Shell: due ore tra la pubblicazione dell’exploit e lo sfruttamento attivo
Di Redazione RHC - 06/12/2025

Molto spesso parliamo su questo sito del fatto che la finestra tra la pubblicazione di un exploit e l’avvio di attacchi attivi si sta riducendo drasticamente. Per questo motivo diventa sempre più f...

Immagine del sito
Cloudflare dichiara guerra a Google e alle AI. 416 miliardi di richieste di bot bloccate
Di Redazione RHC - 05/12/2025

Dal 1° luglio, Cloudflare ha bloccato 416 miliardi di richieste da parte di bot di intelligenza artificiale che tentavano di estrarre contenuti dai siti web dei suoi clienti. Secondo Matthew Prince, ...

Immagine del sito
React2Shell = Log4shell: 87.000 server in Italia a rischio compromissione
Di Redazione RHC - 05/12/2025

Nel 2025, le comunità IT e della sicurezza sono in fermento per un solo nome: “React2Shell“. Con la divulgazione di una nuova vulnerabilità, CVE-2025-55182, classificata CVSS 10.0, sviluppatori ...

Immagine del sito
Cloudflare di nuovo in down: disservizi su Dashboard, API e ora anche sui Workers
Di Redazione RHC - 05/12/2025

Cloudflare torna sotto i riflettori dopo una nuova ondata di disservizi che, nella giornata del 5 dicembre 2025, sta colpendo diversi componenti della piattaforma. Oltre ai problemi al Dashboard e all...