I rappresentanti di Logitech hanno notificato alle autorità un attacco informatico e una grave violazione dei dati. Il famigerato gruppo ransomware Clop, che da diversi mesi prende di mira le aziende sfruttando una vulnerabilità in Oracle E-Business Suite, ha rivendicato la responsabilità dell’attacco.
L’azienda ha presentato una notifica ufficiale alla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti, riconoscendo il furto di dati. I rappresentanti di Logitech riferiscono che l’incidente non ha avuto ripercussioni sulla produzione o sui prodotti dell’azienda, né sui suoi processi aziendali. Subito dopo aver scoperto la violazione, l’azienda ha incaricato esperti di sicurezza informatica terzi di fornire assistenza nelle indagini.
Logitech sostiene che i dati compromessi includono informazioni limitate su dipendenti e utenti, nonché dettagli su clienti e fornitori. Tuttavia, l’azienda sostiene che gli hacker non hanno avuto accesso a carte d’identità, dati di carte bancarie o altre informazioni sensibili, poiché queste informazioni non erano archiviate nei sistemi compromessi.
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La scorsa settimana, il gruppo di hacker Clop ha aggiunto Logitech al suo sito di dump di dati, pubblicando quasi 1,8 TB di informazioni presumibilmente rubate all’azienda. Secondo Logitech, l’attacco è stato causato da una vulnerabilità zero-day scoperta in un fornitore terzo e corretta subito dopo il suo rilascio.
Gli operatori di Clop hanno sfruttato attivamente questa vulnerabilità già a luglio 2025 per lanciare attacchi di massa ai clienti aziendali Oracle. A ottobre, gli specialisti di Mandiant e Google hanno rilevato una campagna ransomware su larga scala: decine di aziende hanno ricevuto messaggi ransomware dagli operatori di Clop. Gli aggressori minacciavano di divulgare i dati rubati da Oracle E-Business Suite se le vittime non avessero pagato il riscatto. Gli sviluppatori di Oracle hanno quindi confermato la vulnerabilità e rilasciato una patch di emergenza.
Le dichiarazioni di Logitech suggeriscono che l’azienda ha installato l’aggiornamento di emergenza subito dopo il suo rilascio, ma era troppo tardi e i dati erano già stati rubati.
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Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
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