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L’RCE Wp2shell nel core WordPress, è stata rilevata da GPT-5.6 con 25 dollari in token

21 Luglio 2026 07:36
In sintesi

GPT-5.6 Sol Ultra ha scoperto una grave vulnerabilità RCE pre-autenticazione in WordPress, utilizzando quattro agenti AI per analizzare il codice sorgente. La falla permette attacchi non autenticati su oltre 500 milioni di siti web.

GPT-5.6 Sol Ultra avrebbe scoperto una grave vulnerabilità di esecuzione remota del codice (RCE) pre-auth in WordPress dopo circa 25 dollari di utilizzo di AI, dimostrando come i modelli avanzati possano rivoluzionare la ricerca delle vulnerabilità. I ricercatori di Searchlight Cyber hanno impiegato quattro agenti AI per analizzare una copia locale del codice sorgente di WordPress in sei ore, identificando una catena di sfruttamento completa che consente a un attaccante non autenticato di ottenere privilegi amministrativi ed eseguire codice arbitrario su siti vulnerabili.

La potenziale portata del danno è stimata fino a 500.000 dollari, riflettendo il valore elevato tipicamente assegnato a vulnerabilità zero-click o pre-autenticazione RCE in software ampiamente utilizzati. Con WordPress che alimenta oltre 500 milioni di siti web in tutto il mondo, una vulnerabilità RCE nella configurazione predefinita è particolarmente significativa.

L’attacco inizia con l’API Batch di WordPress, accessibile tramite l’endpoint /wp-json/batch/v1, che elabora più richieste REST all’interno di una singola richiesta HTTP. Secondo il rapporto, un disallineamento tra i risultati di validazione e gli handler REST corrispondenti, causato da una condizione di gestione degli errori, potrebbe permettere a un attaccante di validare una richiesta mentre ne esegue un’altra contro un handler di endpoint diverso. Questa desincronizzazione consente di bypassare le protezioni di sanitizzazione dei parametri impiegate dalle rotte dell’API REST.

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I ricercatori hanno rilevato un problema combinato nell’endpoint posts, dove un valore author_exclude può essere inviato a una query del database senza un dovuto escape fornito. Poiché l’API Batch blocca generalmente le richieste GET, il modello AI ha creato una richiesta batch annidata per bypassare la validazione del metodo, aggirando così la validazione del parametro relativo a SQL.

Questo ha portato a una vulnerabilità di iniezione SQL pre-autenticazione che potrebbe leggere dati dal database WordPress. Il passaggio da SQL a RCE ha coinvolto una serie complessa di azioni. I ricercatori hanno spiegato come il modello abbia sfruttato la cache in-memory dei post e il meccanismo di caching oEmbed di WordPress per creare record di post basati sul database, convertendoli poi in oggetti customize_changeset speciali.

Gli amministratori sono invitati ad applicare immediatamente gli ultimi aggiornamenti di sicurezza di WordPress e a esaminare i log per richieste sospette all’endpoint /wp-json/batch/v1. Le organizzazioni possono anche verificare la potenziale esposizione utilizzando lo scanner ospitato su wp2shell.


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Luigi Zullo 300x300
Ricercatore di sicurezza informatica con esperienza nell’analisi delle vulnerabilità, nella mitigazione del rischio cyber, nelle attività di red teaming ed ethical hacking e nella protezione di sistemi complessi. Specializzato in penetration testing e Threat Intelligence, contribuisce al rafforzamento della resilienza digitale di infrastrutture e reti aziendali.
Aree di competenza: Penetration Testing, Threat Intelligence, Red Teaming, Vulnerability Assessment, Incident Response