Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Desktop
Fortinet 320x100px
Citrix Bleed: Attacchi Massicci Colpiscono le Istituzioni Governative

Citrix Bleed: Attacchi Massicci Colpiscono le Istituzioni Governative

3 Novembre 2023 15:56

I ricercatori avvertono che gli aggressori stanno già utilizzando gli exploit di Citrix Bleed (CVE-2023-4966) per attaccare organizzazioni governative, nelle Americhe, in Europa, Africa e nella regione Asia-Pacifico.

Ricordiamo che la vulnerabilità critica CVE-2023-4966 (9,6 punti sulla scala CVSS), è associata alla divulgazione di informazioni remote e denominata Citrix Bleed, è stata corretta il 10 ottobre 2023, ma poi Citrix non ha fornito alcun dettaglio su questo problema.

Come hanno presto avvertito i ricercatori di Mandiant, si è scoperto che dalla fine di agosto 2023 questo bug è stato utilizzato dagli aggressori in attacchi mirati, cioè si trattava di una vulnerabilità zero-day. Gli hacker hanno utilizzato il bug per intercettare sessioni autenticate e aggirare la protezione multifattore.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Alla fine di ottobre gli esperti di AssetNote hanno rilasciato un exploit PoC per il CVE-2023-4966.

Ora gli attacchi a Citrix Bleed si sono diffusi, ma potrebbero non essere stati condizionati solo dalla pubblicazione dell’exploit AssetNote, perché anche prima era chiaro che i dettagli del problema erano noti a diversi gruppi di hacker criminali. Lo scorso fine settimana, è stato riportato che gli aggressori avevano rubato token di sessione da oltre 20.000 server NetScaler ed è stato pubblicato uno scanner speciale per aiutare a rilevare i server NetScaler vulnerabili.

Come afferma Mandiant, la mancanza dei controlli di accesso sui dispositivi rende difficile indagare sullo sfruttamento di CVE-2023-3966, poiché i WAF e altre soluzioni di monitoraggio del traffico di rete sono necessarie per analizzare il traffico e determinare se si è verificato lo sfruttamento. Se una rete non utilizza tale monitoraggio prima di un attacco, non è possibile eseguire l’analisi storica e comprendere se effettivamente c’è stata una compromissione, pertanto i ricercatori si limitano a osservare gli attacchi in tempo reale.

Gli esperti scrivono che anche durante il periodo successivo allo sfruttamento, gli aggressori cercano di rimanere invisibili, utilizzando metodi locali e strumenti amministrativi comuni come net.exe e netscan.exe, per non distinguersi dalle attività di routine.

Mandiant è stata in grado di rilevare tentativi di sfruttamento e di dirottamento della sessione effettuando:

  • analisi delle richieste WAF: le richieste a un endpoint vulnerabile possono essere registrate utilizzando gli strumenti WAF;
  • monitoraggio dei modelli di accesso: la mancata corrispondenza tra gli indirizzi IP del client e di origine, nonché più sessioni dallo stesso indirizzo IP registrate nei file ns.log sono segni di potenziale accesso non autorizzato;
  • confronto con il registro di Windows: il confronto dei dati del registro di Windows nei sistemi Citrix VDA con i dati all’interno del ns.log consente di risalire alla provenienza dell’aggressore;
  • Ispezione del dump della memoria: i file dump NSPPE possono essere analizzati per rilevare righe insolitamente lunghe contenenti caratteri duplicati, che potrebbero indicare tentativi di sfruttamento.

Sfruttando il CVE-2023-4966, gli aggressori si impegnano in ricognizioni, furti di credenziali e movimenti laterali tramite RDP. In questa fase, gli hacker utilizzano i seguenti strumenti:

  • net.exe: ricognizione di Active Directory (AD);
  • netscan.exe: creazione di un elenco di reti interne;
  • 7-zip: creazione di un archivio segmentato crittografato per comprimere i risultati della ricognizione;
  • certutil: codifica (base64) e decodifica di file di dati e introduzione di backdoor;
  • e.exe e d.dll: caricamento del processo LSASS in memoria e creazione di file di dump della memoria;
  • sh3.exe: esegue il comando Mimikatz LSADUMP per recuperare le credenziali;
  • FREEFIRE: una backdoor .NET leggera che utilizza Slack;
  • Atera: monitoraggio e controllo remoto;
  • AnyDesk: desktop remoto;
  • SplashTop: desktop remoto.

Sebbene molti degli strumenti sopra elencati siano comuni negli ambienti aziendali, distribuirli insieme può essere un segno di compromissione e strumenti come FREEFIRE sono dei chiari segnali. I ricercatori hanno pubblicato una regola Yara che può essere utilizzata per rilevare FREEFIRE su un dispositivo.

Mandiant sta attualmente monitorando quattro gruppi che sfruttano CVE-2023-4966 in campagne diverse e presentano alcune sovrapposizioni nella fase post-sfruttamento. Pertanto, tutti i gruppi hanno utilizzato attivamente csvde.exe, certutil.exe, local.exe e nbtscan.exe e anche Mimikatz è stato riscontrato in due cluster di attività.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
AGI: i CEO di Google e Anthropic lanciano l’allarme a Davos – il mondo non sarà pronto!
Redazione RHC - 24/01/2026

Se c’erano ancora dubbi sul fatto che le principali aziende mondiali di intelligenza artificiale fossero d’accordo sulla direzione dell’IA, o sulla velocità con cui dovrebbe arrivarci, questi dubbi sono stati dissipati al World Economic Forum…

Immagine del sitoCyber News
Un browser funzionante creato con l’AI con 3 milioni di righe di codice: svolta o illusione?
Redazione RHC - 24/01/2026

Una settimana fa, il CEO di Cursor, Michael Truell, ha annunciato un risultato presumibilmente straordinario. Ha affermato che, utilizzando GPT-5.2, Cursor ha creato un browser in grado di funzionare ininterrottamente per un’intera settimana. Questo browser…

Immagine del sitoCyber News
NoName057(16) colpisce l’Italia 487 volte negli ultimi 3 mesi: l’ondata DDoS non si ferma
Redazione RHC - 24/01/2026

L’Italia si conferma uno degli obiettivi principali della campagna di attacchi DDoS portata avanti dal gruppo hacktivista NoName057(16). Secondo quanto dichiarato direttamente dal collettivo, il nostro Paese ha subito 487 attacchi informatici tra ottobre 2024…

Immagine del sitoCyber News
NexPhone: tre sistemi operativi in tasca! Il telefono che sfida il concetto stesso di PC
Redazione RHC - 23/01/2026

La domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer? Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva. Dai…

Immagine del sitoVulnerabilità
FortiGate e FortiCloud SSO: quando le patch non chiudono davvero la porta
Luca Stivali - 23/01/2026

Nel mondo della sicurezza circola da anni una convinzione tanto diffusa quanto pericolosa: “se è patchato, è sicuro”. Il caso dell’accesso amministrativo tramite FortiCloud SSO ai dispositivi FortiGate dimostra, ancora una volta, quanto questa affermazione sia non solo incompleta, ma…