Red Hot Cyber

Sicurezza informatica, cybercrime, hack
news, e altro ancora

McAfee e FireEye si fondono inneggiando all’intelligenza artificiale.

È si. In un mondo sempre più digitalizzato e minacciato dai crimini informatici, occorre una intelligenza superiore per proteggerci e di questo ne sono convinti in McAfee e FireEye.

Infatti, McAfee Enterprise e FireEye hanno completato la loro fusione venerdì, chiudendo la transazione da 1,2 miliardi di dollari, tutta in contanti, che unisce i due giganti della sicurezza informatica.

FireEye ha annunciato la vendita della sua attività FireEye Products a un consorzio guidato da Symphony Technology Group (STG) a luglio, separando i prodotti di sicurezza di rete, e-mail, endpoint e cloud dell’azienda dal software e dai servizi di Mandiant.

A marzo, McAfee ha venduto la sua attività di sicurezza aziendale a STG in un accordo del valore di 4 miliardi di dollari, aprendo la strada alla fusione tra le due aziende.

Le due società ora vantano una base combinata di 40.000 clienti, circa 5.000 dipendenti e quasi 2 miliardi di dollari di entrate.

“L’allineamento delle soluzioni di sicurezza informatica da dispositivo a cloud di McAfee Enterprise con il solido portafoglio di prodotti FireEye rappresenta un’opportunità straordinaria per aiutare a mantenere i clienti al sicuro ovunque”

ha affermato William Chisholm, managing partner di STG.

Bryan Palma, CEO della nuova società, ha affermato che i team di McAfee Enterprise e FireEye saranno in grado di sviluppare una piattaforma di sicurezza integrata basata su intelligenza artificiale e automazione.

“Non c’è modo che le persone possano tenere il passo rispetto alla criminalità informatica, e lo stiamo vedendo. Abbiamo degli stati-nazione ora coinvolti nell’effettuare attacchi e questo è molto preoccupante perché ovviamente hanno capacità molto forti. Ma quello che stiamo vedendo che alcune tecniche tradizionalmente utilizzate dagli stati-nazione, vengono ora utilizzate da gruppi criminali”

ha affermato Palma e ha aggiunto:

“Vediamo anche questi attacchi alla catena di approvvigionamento, in cui siamo stati direttamente coinvolti con FireEye, con tutto ciò che è connesso alla vicenda SolarWinds. Ci sono ancora così tanti zero-day là fuori da utilizzare per molti malintenzionati. C’è ransomware e phishing vecchio stile. C’è una combinazione di minacce davvero nuove e sofisticate che hanno alzato l’asticella sui modi tradizionali con cui i criminali minacciano le organizzazioni”.