McAfee: "Se mi suicido, non sono stato io", scriveva in un tweet di un anno fa.
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
TM RedHotCyber 970x120 042543
Fortinet 320x100px
McAfee: “Se mi suicido, non sono stato io”, scriveva in un tweet di un anno fa.

McAfee: “Se mi suicido, non sono stato io”, scriveva in un tweet di un anno fa.

Redazione RHC : 24 Giugno 2021 05:43

La morte di John McAfee, è un duro colpo per la community della sicurezza informatica.

Dopo il decesso, avvenuto ieri di McAfee in una prigione spagnola, molti utenti sul web hanno ricordato un tweet datato 15 ottobre 2020 dello stesso McAfee che oggi, dopo la notizia del decesso, fa riflettere e anche molto.

John McAfee è stato trovato morto ieri in un carcere di Barcellona dove il creatore dell’antivirus omonimo era in attesa di essere estradato negli Usa per un presunto reato fiscale.

In quel famoso tweet, riportava testuali parole:

“Sono contento qui dentro. Ho amici. Il cibo è buono. Tutto bene. Sappiate che se mi impicco, alla Epstein, non sarà colpa mia”.

McAfee, eccentrico personaggio e uomo di “Mondo”, aveva messo “on top” sulla sua bacheca twitter un post che riportava:

“Gli Stati Uniti credono che io abbia nascosto le criptovalute. Vorrei averlo fatto, ma si è dissolto per le molte mani del Team McAfee (la tua convinzione non è necessaria) e le mie risorse rimanenti sono tutte sequestrate. I miei amici sono evaporati per paura dell’associazione con me.”

Quando ha quindici anni rimase orfano del padre, il quale, alcolizzato e violento, si toglie la vita, McAfee si mantenne al college grazie anche a piccoli espedienti e nel 1969 si laurea in matematica, per poi insegnare presso il Northeast Louisiana State College, dove viene però licenziato per aver avuto una relazione con una delle sue studentesse.

Arrestato per uso di marijuana, viene assunto alla Pacific Railroad di Saint Louis, dove programma sistemi per la gestione informatica del traffico aereo. Dopo un abuso di droga e alcol si unisce a un gruppo di alcolisti anonimi.

Nel 1986 viene a conoscenza di Brain, il primo virus informatico nella storia dei sistemi MS-DOS, e ha l’idea di creare un software di sicurezza: fonda allora la McAfee Associates, i cui antivirus riscuotono un enorme successo: nel 1992 l’azienda arriva a essere quotata in Borsa per un valore di 80 milioni di dollari.

Nel 2008, ormai considerato un imprenditore e un benefattore, McAfee decise di espatriare dagli Stati Uniti poiché coinvolto in due cause legali con un dipendente infortunato e per la morte di uno studente nella sua scuola di volo. Dopo aver venduto le sue proprietà e l’azienda, si trasferisce in una villa in Belize.

Immagine del sitoRedazione
La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

Lista degli articoli

Articoli in evidenza

Immagine del sito
Rilasciata FreeBSD 15.0: ecco le novità e i miglioramenti della nuova versione
Di Redazione RHC - 06/12/2025

Dietro molte delle applicazioni e servizi digitali che diamo per scontati ogni giorno si cela un gigante silenzioso: FreeBSD. Conosciuto soprattutto dagli addetti ai lavori, questo sistema operativo U...

Immagine del sito
React2Shell: due ore tra la pubblicazione dell’exploit e lo sfruttamento attivo
Di Redazione RHC - 06/12/2025

Molto spesso parliamo su questo sito del fatto che la finestra tra la pubblicazione di un exploit e l’avvio di attacchi attivi si sta riducendo drasticamente. Per questo motivo diventa sempre più f...

Immagine del sito
Cloudflare dichiara guerra a Google e alle AI. 416 miliardi di richieste di bot bloccate
Di Redazione RHC - 05/12/2025

Dal 1° luglio, Cloudflare ha bloccato 416 miliardi di richieste da parte di bot di intelligenza artificiale che tentavano di estrarre contenuti dai siti web dei suoi clienti. Secondo Matthew Prince, ...

Immagine del sito
React2Shell = Log4shell: 87.000 server in Italia a rischio compromissione
Di Redazione RHC - 05/12/2025

Nel 2025, le comunità IT e della sicurezza sono in fermento per un solo nome: “React2Shell“. Con la divulgazione di una nuova vulnerabilità, CVE-2025-55182, classificata CVSS 10.0, sviluppatori ...

Immagine del sito
Cloudflare di nuovo in down: disservizi su Dashboard, API e ora anche sui Workers
Di Redazione RHC - 05/12/2025

Cloudflare torna sotto i riflettori dopo una nuova ondata di disservizi che, nella giornata del 5 dicembre 2025, sta colpendo diversi componenti della piattaforma. Oltre ai problemi al Dashboard e all...