McDonald’s ha chiuso i suoi ristoranti in tutto il mondo a causa di un guasto al sistema.
Sono stati segnalati in tutto il mondo guasti al sistema di McDonald’s, che hanno fatto chiudere alcuni ristoranti per ore e hanno provocato lamentele sui social da parte dei clienti. La catena di fast food ha parlato di una “interruzione tecnologica” in via di risoluzione.
Sedi in Giappone, Cina e Australia hanno temporaneamente sospeso l’uso dei chioschi nei negozi, mentre altre hanno segnalato blackout delle app di McDonald’s. Ciò ha causato la chiusura temporanea dei drive-thrus da parte di alcune sedi e la sospensione temporanea delle operazioni da parte di altre.
Advertising
McDonald’s Corp., con sede a Chicago, ha dichiarato che i problemi non sono legati a un problema di sicurezza informatica. “Siamo consapevoli di un’interruzione tecnologica che ha colpito i nostri ristoranti. Il problema è ora in via di risoluzione”, si legge in un comunicato, “ringraziamo i clienti per la loro pazienza e ci scusiamo per i disagi che questo può aver causato”.
Anche il sito web Downdetector ha segnalato un picco di problemi con l’app di McDonald’s nelle ultime ore. McDonald’s in Giappone ha scritto su X che «le operazioni sono temporaneamente interrotte in molti dei nostri negozi a livello nazionale», definendolo «un guasto al sistema». «Tutti i ristoranti McDonald’s sono collegati a una rete globale ed è questo il problema», ha dichiarato Patrik Hjelte, proprietario di diversi ristoranti McDonald’s nella Svezia centrale, parlando al quotidiano locale Nya Wermlands Tidning.
Altri luoghi che hanno subito interruzioni simili sono stati il Regno Unito, Taiwan e Singapore, dove un giornalista di Channel News Asia ha affermato che i locali McDonald’s visitati non erano operativi, con i chioschi self-service che mostravano schermi neri
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.