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Schermata principale del browser Ecosia

Meno Windows e più Linux in Europa, mentre Ecosia lancia il browser (mezzo) sovrano

8 Settembre 2026 16:26
In sintesi

La berlinese Ecosia ha lanciato il proprio browser, collegando il lancio alla volontà europea di ridurre la dipendenza dai giganti tecnologici americani. Nel mentre la quota di Linux nell'Unione Europea è aumentata dal 2,5% al 5,7%. Il fondatore Christian Kroll ha definito gli utenti di Linux una comunità che sostiene la riservatezza e l'indipendenza digitale. Tuttavia, il browser essendo basato su Chromium rimane ancora ancorato a Google e Microsoft.

La berlinese Ecosia ha lanciato il proprio browser internet, e ha direttamente collegato il lancio alla volontà europea di ridurre la dipendenza dai giganti tecnologici americani. L’azienda punta principalmente su sviluppatori e utenti per i quali sono importanti la riservatezza, le piattaforme aperte e il sovranità digitale dell’Europa.

Nell’Ecosia Browser è integrato per impostazione predefinita il proprio motore di ricerca, e tra le funzionalità di riservatezza sono disponibili il blocco della pubblicità e dei tracker e il rifiuto automatico dei cookie non essenziali. Ecosia afferma di non costruire profili pubblicitari basati sulla cronologia di ricerca senza il consenso dell’utente, anche se parte delle richieste viene ancora elaborata da Google e Microsoft Bing.

Il momento del lancio di Ecosia è spiegato dalla rapida crescita di Linux sui computer europei. Secondo i dati forniti dall’azienda, la quota di Linux nell’Unione Europea è aumentata dal 2,5% nel 2024 al 5,7% nel 2025, mentre la quota di Windows nello stesso periodo è diminuita dal 80,2% al 74,2%. A settembre 2026, Linux occupava già circa il 6,4% del mercato europeo dei sistemi desktop e delle console.

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Il fondatore e CEO di Ecosia, Christian Kroll, ha definito gli utenti di Linux una comunità che da tempo sostiene la riservatezza, le tecnologie sostenibili e l’indipendenza digitale. La nuova versione, secondo Kroll, dovrebbe fornire loro un browser e un motore di ricerca che rispettino tali principi e siano liberi da “monopoli tecnologici”.

Tuttavia, la indipendenza tecnica di Ecosia dall’ecosistema americano è ancora limitata. Il browser è basato su Chromium, un progetto open source alla base di Google Chrome, Microsoft Edge e numerosi altri browser.

Progressivamente, l’azienda cerca di liberarsi anche da questa dipendenza. Nel 2024, Ecosia insieme alla francese Qwant ha creato European Search Perspective, e nell’estate del 2025 i partner hanno lanciato il proprio motore di ricerca. Inizialmente, i risultati del nuovo indice sono apparsi per gli utenti di Ecosia in Francia, in seguito il progetto ha iniziato a espandersi ad altri mercati europei. Al tempo stesso, Ecosia continua a combinare i risultati di EUSP con quelli di Google e Bing.

I regolatori europei stanno contemporaneamente cercando di ridurre il vantaggio di Google a livello di dati. A luglio 2026, la Commissione Europea ha adottato nuove normative in base al Digital Markets Act, che richiede a Google di fornire ai concorrenti idonei informazioni anonime su richieste di ricerca, clic, visualizzazioni e classifiche dei risultati. La Commissione Europea spera che l’accesso a questi dati aiuti i piccoli motori di ricerca a migliorare i propri algoritmi e a competere con Google Search.

La versione Linux di Ecosia Browser è disponibile tramite Ubuntu App Center e Snap Store.

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Il browser è stato anche rilasciato per Windows, macOS, Android e iOS. Pertanto, il nuovo rilascio amplia piuttosto l’ecosistema alternativo europeo che non interrompe completamente il legame con le tecnologie americane. Ecosia controlla già la propria interfaccia, parte dell’infrastruttura di ricerca e la politica di elaborazione dei dati, ma ad oggi il motore Chromium e i partner di ricerca Google e Microsoft fanno ancora parte del prodotto.


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Carolina Vivianti 300x300
Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza: Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance