
A partire dal 1° luglio 2026, i prezzi degli abbonamenti a Microsoft 365 e Office 365 per i clienti aziendali e istituzionali aumenteranno dall’8% al 33%, a seconda del piano. Questo adeguamento dei prezzi si applicherà sia ai nuovi contratti che ai rinnovi.
Ad esempio, il piano Microsoft 365 Business Basic aumenterà da 6 a 7 dollari al mese (un aumento del 17%), mentre Microsoft 365 E3, uno dei piani più popolari nelle grandi aziende, aumenterà da 23 a 26 dollari (+13%).
Anche gli abbonamenti governativi sono soggetti a un aumento di prezzo simile. Si noti che questi prezzi non includono Microsoft Copilot, il servizio di intelligenza artificiale generativa, che viene fatturato separatamente (30 dollari per utente al mese).
Secondo l’azienda americana, questo aumento di prezzo fa parte di una strategia volta a migliorare le funzionalità: in un anno sono state aggiunte oltre 1.100 nuove funzionalità a Microsoft 365, SharePoint, Copilot e ai servizi di sicurezza. L’azienda sottolinea quindi la necessità di riflettere questi investimenti nei propri prezzi.
Questo imminente aumento dei prezzi incoraggia i clienti a rinnovare i propri abbonamenti prima del 1° luglio 2026, al fine di mantenere le tariffe precedenti per tutta la durata del contratto. A questo proposito, Microsoft sottolinea che i rinnovi anticipati generano il 20% di fatturato in più rispetto ai rinnovi posticipati.
Questo annuncio arriva in un momento di forte interesse per la sovranità tecnologica.
Microsoft è uno dei tre principali hyperscaler, insieme ad Amazon (AWS) e Google (CGP). Le sue suite per ufficio sono ampiamente utilizzate da organizzazioni private e pubbliche.
Cambiare fornitore rappresenta una sfida tecnica e organizzativa. Pertanto, aumentando i prezzi, Microsoft impone le sue scelte a un ecosistema vincolato. Questa situazione solleva anche il ricorrente dibattito sulle alternative alle suite per ufficio americane.
È proprio per affrontare questa situazione che l’Unione Europea ha adottato il Data Act. Questa normativa impone regole più severe sulla portabilità dei servizi cloud per facilitare la migrazione dei dati da un fornitore all’altro.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…