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Mentre Nancy Pelosi arriva a Taiwan, un attacco DDoS colpisce l’ufficio presidenziale

Nancy Pelosi è arrivata oggi a Taiwan, effettuando la visita di più alto livello di un funzionario statunitense in 25 anni e creando uno scontro teso con la Cina che potrebbe portare a atteggiamenti militari più aggressivi.

In una dichiarazione rilasciata dopo il suo arrivo, la Pelosi ha affermato che la visita è stata un segno dell’“incrollabile impegno” dell’America a sostegno della democrazia di Taiwan.

“La solidarietà dell’America con i 23 milioni di abitanti di Taiwan è oggi più importante che mai, poiché il mondo deve scegliere tra autocrazia e democrazia”

​​Messaggi forti affermati dalla Pelosi, che probabilmente susciteranno una forte risposta da parte della Cina (riporta il NYT), la quale che si irrigidisce per qualsiasi sfida percepita alle sue affermazioni sull’autogoverno di Taiwan. La Cina aveva ripetutamente avvertito la signora Pelosi di non fare visita, mentre gli Stati Uniti avevano avvertito Pechino di non trasformare il momento in una crisi.

Nel mentre, il sito web dell’ufficio presidenziale di Taiwan ha ricevuto un attacco informatico dall’estero quest’oggi e a un certo punto non funzionava più correttamente (Riporta Reuters), citando una fonte informata sulla questione.

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Toby Lewis, Global Head of Threat Analysis di Darktrace ha fatto una dichiarazione a Red Hot Cyber sull’accaduto riportando quanto segue:

“Dalle informazioni al momento a nostra disposizione, sembra che si tratti di un attacco DDOS (Distributed Denial of Service), una tipologia di attacco non molto sofisticato e che provoca una quantità decisamente limitata di danni a lungo termine, ma che agisce senz’altro come mezzo per attirare l’attenzione pubblica, spesso allo scopo di fare una dichiarazione politica. Questo attacco avviene in un momento in cui la tensione geopolitica è decisamente alta, e coincide proprio con la visita ufficiale da parte della speaker della Camera dei rappresentanti americana Nancy Pelosi sull’isola. Una visita da parte di un portavoce del Governo americano di questo rango non avveniva dal 1979. Considerata la natura politica dell’incontro, gli occhi saranno naturalmente puntati sulla Cina, i cui gruppi affiliati hanno da tempo preso di mira il Governo taiwanese e le organizzazioni che si occupano di infrastrutture critiche, proprio come ha fatto la Russia con l’Ucraina prima dell’invasione. Le notizie sono tuttavia ancora relativamente fresche, e, tenendo conto che sembra che il traffico registrato sia pari solo a circa 200 volte il traffico normale del sito web, non possiamo escludere che si tratti di un semplice aumento del traffico legittimo causato dalla visita della portavoce degli Stati Uniti nel Paese in corso proprio in queste ore”.