Microsoft sta indagando sulle affermazioni relative all’accesso a repository di codice sorgente interni e al furto di dati.
Il presunto hack è legato al gruppo di hacker criminali Lapsus$, che in passato ha attaccato con successo aziende come Nvidia, Samsung e Vodafone.
La prova dell’hacking è emersa domenica sera quando Tom Malka ha pubblicato schermate su Twitter che mostravano una conversazione di Telegram che sembra essere un elenco di cartelle interne del repository di codice sorgente di Microsoft.
Lo screenshot suggerisce che gli hacker hanno scaricato i codici sorgente di Cortana e diversi servizi Bing. Il post è stato nel frattempo cancellato. Microsoft ha detto a Bleeping Computer che sta indagando sui rapporti.
Directory listing trapelato online
A differenza della maggior parte dei gruppi di estorsioni, che tentano di installare ransomware sui sistemi che attaccano con successo, Lapsus$ cerca di ottenere un riscatto per i dati scaricati dalle società attaccate.
Post sul canale Telegram di LAPSUS$ poi cancellato
I principali servizi da cui Lapsus$ potrebbe aver scaricato il codice sorgente sembrano essere Bing, Bing Maps e Cortana. Non è chiaro a questo punto se i codici sorgente completi siano stati scaricati dagli aggressori e se altre applicazioni o servizi Microsoft siano inclusi nel dump.
I codici sorgente possono contenere informazioni preziose.
Il codice può essere analizzato per individuare le vulnerabilità di sicurezza che i gruppi di hacker possono sfruttare. Esiste anche la possibilità che il codice sorgente includa oggetti di valore come certificati di firma del codice, token di accesso o chiavi API.
Microsoft ha una politica di sviluppo in atto che vieta l’inclusione di tali elementi, Microsoft li chiama segreti, nei suoi codici sorgente
I termini di ricerca utilizzati dall’attore indicano l’attenzione prevista nel tentativo di trovare i segreti e la proprietà intellettuale di Microsoft.
Molta incertezza circonda l’hack in questo momento. Lapsus$ è riuscita a violare le difese di Microsoft?
Il gruppo è riuscito a scaricare i dati e, in caso affermativo, quali dati sono stati scaricati e quanto sono completi? Sicuramente Bing, Bing Maps e Cortana non sono i servizi Microsoft più importanti.
A giudicare dal track record di Lapsus$, è probabile che l’hacking segnalato sia effettivamente avvenuto. La questione importante è quanto i dati scaricati siano abbastanza preziosi da ottenere un riscatto da Microsoft per non averli pubblicati su Internet.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.