L’IRGC ha dichiarato le principali aziende ICT e di intelligenza artificiale statunitensi obiettivi legittimi, accusandole di supportare operazioni terroristiche contro l’Iran. La lista include colossi come Apple, Google e Microsoft. Il comunicato invita dipendenti e civili ad allontanarsi dalle sedi coinvolte. La mossa segna un’escalation nella guerra ibrida tra Iran e USA, estendendo il conflitto dal dominio cyber a potenziali minacce fisiche contro infrastrutture tecnologiche.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha annunciato in queste ore la propria disponibilità a colpire alcune aziende americane (e affiliate agli Stati Uniti d’America), le quali vengono accusate di partecipare ad operazioni terroristiche contro l’Iran.
L’annuncio è stato pubblicato nel loro canale Telegram ISNA con il titolo “Comunicato n. 51 dell’IRGC”.
Nello specifico, il comunicato riporta quanto segue:
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Dichiarazione del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) sulle società di spionaggio terroristiche: Le principali istituzioni coinvolte nelle operazioni terroristiche saranno i nostri obiettivi legittimi
La Dichiarazione n. 51 dell'IRGC afferma:
Nel nome di Dio, il Misericordioso, il Compassionevole
Chiunque vi attacchi, attaccatelo nello stesso modo in cui lui vi ha attaccato
🔹️Avvertimento all'aggressore, il governo americano e le società di spionaggio affiliate!!!!
🔹️Avete ignorato i nostri ripetuti avvertimenti sulla necessità di fermare le operazioni terroristiche e oggi, numerosi cittadini iraniani sono stati martirizzati dai vostri attacchi terroristici e con quelli dei vostri alleati israeliani; poiché l'elemento principale nella progettazione e nel tracciamento degli obiettivi terroristici sono le aziende americane che si occupano di ICT e IA, in risposta a queste operazioni terroristiche, d'ora in poi, le principali istituzioni coinvolte nelle operazioni terroristiche saranno i nostri obiettivi legittimi.
🔹️Consigliamo ai dipendenti di queste istituzioni di lasciare immediatamente i loro luoghi di lavoro per salvare le proprie vite. I residenti che vivono nelle vicinanze di queste aziende terroristiche in tutti i paesi della regione dovrebbero lasciare le proprie abitazioni entro un raggio di un chilometro e recarsi in un luogo sicuro.
🔹️Le aziende che partecipano attivamente a piani terroristici saranno prese di mira e oggetto di contromisure in caso di attentato.
L'elenco è il seguente:
1. Cisco
2. HP
3. Intel
4. Oracle
5. Microsoft
6. Apple
7. Google
8. Meta
9. IBM
10. DEL
11. Palantier
12. Nvidia
13. GP. Morgan
14. Tesla
15. GE
16. Spire Solution
17. G42
18. Boeing
Queste aziende dovranno aspettarsi la distruzione delle rispettive unità in caso di attentato in Iran a partire dalle ore 20:00 di mercoledì 1° aprile, ora di Teheran.
E la vittoria appartiene solo ad Allah, l'Onnipotente, il Saggio.
@isna94
Il testo, riportato nel loro canale, prende di mira le aziende americane che operano nei settori delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) e dell’intelligenza artificiale.
Sarebbero, a loro avviso, coinvolte nella pianificazione e nel monitoraggio degli obiettivi condotti dagli USA ai danni dell’Iran.
Su questa base, le Guardie Rivoluzionarie hanno designato tali organizzazioni come specifici obiettivi per le prossime azioni di rappresaglia.
L’elenco pubblicato includeva colossi come Cisco, HP, Intel, Oracle, Microsoft, Apple, Google, Meta , IBM, Dell, Palantir, Nvidia, JPMorgan, Tesla, GE, Spire Solutions, G42 e Boeing. Sebbene alcuni nomi nel post originale siano scritti in modo errato.
Le Guardie Rivoluzionarie, hanno inoltre invitato tutti i dipendenti delle organizzazioni elencate, ad abbandonare nel breve i luoghi di lavoro. Inoltre hanno avvertito anche i residenti che si trovano nelle vicinanze delle loro strutture ad allontanarsi di almeno un chilometro.
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Il comunicato precisava che tali misure sono entrate in vigore alle ore 20:00, ora di Teheran, di mercoledì 1° aprile.
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Esperta di Cyber Threat intelligence e di cybersecurity awareness, blogger per passione e ricercatrice di sicurezza informatica. Crede che si possa combattere il cybercrime solo conoscendo le minacce informatiche attraverso una costante attività di "lesson learned" e di divulgazione. Analista di punta per quello che concerne gli incidenti di sicurezza informatica del comparto Italia.
Aree di competenza:Cyber threat Intelligence, Incident Response, sicurezza nazionale, divulgazione
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