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Microsoft: “Scrivere codice manualmente è diventato obsoleto”. L’IA sta cambiando il lavoro dei programmatori

Microsoft: “Scrivere codice manualmente è diventato obsoleto”. L’IA sta cambiando il lavoro dei programmatori

9 Settembre 2026 10:46
In sintesi

Microsoft ha dichiarato che scrivere codice manualmente è obsoleto. David Fowler, ingegnere di Microsoft, ha affermato che i programmatori tradizionali stanno cambiando ruolo, occupandosi del controllo degli agenti IA e della verifica dei risultati. La piattaforma Aspire di Microsoft è stata aggiornata alla versione 13.2 con supporto per il protocollo MCP e una nuova interfaccia per agenti IA.

«Scrivere codice manualmente è diventato obsoleto», ha dichiarato l’ingegnere di Microsoft David Fowler. Secondo lui, gli sviluppatori tradizionali in un mondo orientato all’intelligenza artificiale stanno diventando cosa del passato.

L’autore del post diventato virale su X intendeva in realtà che i ruoli dei programmatori cambieranno, ma non scompariranno del tutto. Ora lo sviluppatore si occupa sempre più del controllo degli agenti IA e della verifica dei risultati del loro lavoro: la creazione di software ora implica la definizione del compito, l’ottenimento dei dati di output e il debug del codice, piuttosto che scriverlo da zero.

L’IA non si limita a scrivere codice: le applicazioni di classe GitHub Copilot hanno dimostrato di gestire una parte molto più ampia del processo di lavoro: la creazione della parte software, l’avvio dei test e la verifica della presenza di errori, e solo dopo il prodotto viene trasmesso all’uomo. Microsoft ha reso anche la propria piattaforma Aspire più adatta al lavoro degli agenti IA: nella versione 13.2 è stato aggiunto il supporto del protocollo MCP e un’interfaccia della riga di comando adatta agli agenti IA.

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Già l’anno scorso il CEO di Microsoft Satya Nadella ha dichiarato che il 30% del codice dell’azienda è generato dall’IA, e oggi questo indicatore, ovviamente, è molto più alto. Uno degli effetti negativi del nuovo formato di lavoro è stato il calo della qualità del codice: gli agenti IA perdono qualità per quanto riguarda la precisione nelle attività a lungo termine, ha mostrato uno studio interno di Microsoft.

Il codice generato dall’IA contiene in media 1,4 volte più problemi critici e 1,7 volte più problemi gravi rispetto al codice equivalente creato dall’uomo. Fino al 45% degli sviluppi IA contengono vulnerabilità, anche se il codice può essere funzionante.

Certo, la qualità del codice IA migliorerà nel tempo, ma è improbabile che gli errori possano essere eliminati del tutto; e anche se forse in futuro l’uomo non dovrà più scrivere codice da solo, i suoi servizi rimarranno comunque richiesti.

O almeno per ora.


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Luigi Zullo 300x300
Ricercatore di sicurezza informatica con esperienza nell’analisi delle vulnerabilità, nella mitigazione del rischio cyber, nelle attività di red teaming ed ethical hacking e nella protezione di sistemi complessi. Specializzato in penetration testing e Threat Intelligence, contribuisce al rafforzamento della resilienza digitale di infrastrutture e reti aziendali.
Aree di competenza: Penetration Testing, Threat Intelligence, Red Teaming, Vulnerability Assessment, Incident Response