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MITRE pubblica la lista delle TOP25 debolezze software più pericolose del 2025

MITRE pubblica la lista delle TOP25 debolezze software più pericolose del 2025

13 Dicembre 2025 16:21

Il MITRE ha reso pubblica la classifica delle 25 più pericolose debolezze software previste per il 2025, secondo i dati raccolti attraverso le vulnerabilità del national Vulnerability Database. Tali vulnerabilità sono state individuate analizzando 39.080 record di Common Vulnerabilities and Exposures (CVE) riportati nell’anno in corso, al fine di segnalare le cause principali.

L’aumento delle minacce informatiche ha elevato l’importanza della classifica annuale, la quale elaborata in base a dati CVE reali, permette una più efficace identificazione e riduzione dei rischi all’interno delle organizzazioni.

Gli aggressori possono assumere il controllo del sistema, sottrarre dati sensibili o compromettere le applicazioni a causa di questi difetti pervasivi, che sono spesso facilmente individuabili e sfruttabili.

VulnerabilitàCWECVEs in KEVRank Last YearTrend
Improper Neutralization of Input During Web Page Generation (Cross-site Scripting)CWE-7971
Improper Neutralization of Special Elements used in an SQL Command (SQL Injection)CWE-8943Upward
Cross-Site Request Forgery (CSRF)CWE-35204Upward
Missing AuthorizationCWE-86209Upward
Out-of-bounds WriteCWE-787122Downward
Improper Limitation of a Pathname to a Restricted Directory (Path Traversal)CWE-22105Downward
Use After FreeCWE-416148Upward
Out-of-bounds ReadCWE-12536Downward
Improper Neutralization of Special Elements used in an OS Command (OS Command Injection)CWE-78207Downward
Improper Control of Generation of Code (Code Injection)CWE-94711Upward
Buffer Copy without Checking Size of Input (Classic Buffer Overflow)CWE-1200N/A
Unrestricted Upload of File with Dangerous TypeCWE-434410Downward
NULL Pointer DereferenceCWE-476021Upward
Stack-based Buffer OverflowCWE-1214N/A
Deserialization of Untrusted DataCWE-5021116Upward
Heap-based Buffer OverflowCWE-1226N/A
Incorrect AuthorizationCWE-863418Upward
Improper Input ValidationCWE-20212Downward
Improper Access ControlCWE-2841N/A
Exposure of Sensitive Information to an Unauthorized ActorCWE-200117Downward
Missing Authentication for Critical FunctionCWE-3061125Upward
Server-Side Request Forgery (SSRF)CWE-918019Downward
Improper Neutralization of Special Elements used in a Command (Command Injection)CWE-77213Downward
Authorization Bypass Through User-Controlled KeyCWE-639030Upward
Allocation of Resources Without Limits or ThrottlingCWE-770026Upward

La classifica CWE Top 25 può aiutare a:

  • Riduzione delle vulnerabilità : le informazioni sulle cause comuni alla radice forniscono un feedback prezioso per la pianificazione SDLC e architettonica dei fornitori, contribuendo a eliminare intere classi di difetti (ad esempio, sicurezza della memoria, iniezione)
  • Risparmio sui costi : meno vulnerabilità nello sviluppo del prodotto significano meno problemi da gestire dopo la distribuzione, con conseguente risparmio di denaro e risorse
  • Analisi delle tendenze : la comprensione delle tendenze dei dati consente alle organizzazioni di concentrare meglio gli sforzi di sicurezza
  • Informazioni sullo sfruttabilità : alcune debolezze, come l’iniezione di comandi, attirano l’attenzione degli avversari, consentendo di stabilire le priorità del rischio.
  • Fiducia del cliente : la trasparenza nel modo in cui le organizzazioni affrontano queste debolezze dimostra impegno per la sicurezza del prodotto

Le vulnerabilità legate alla sicurezza della memoria, come i buffer overflow, sono ricorrenti, il che sta portando all’adozione di linguaggi più sicuri come Rust. Nello stesso tempo, le applicazioni web devono far fronte a minacce e problemi di autenticazione. Inoltre, le vulnerabilità come Use After Free, rientranti nella categoria KEV, richiedono l’implementazione di un modello di controllo basato sullo zero-trust.

È fondamentale che le organizzazioni esaminino i propri codici in base a questo elenco, incorporino le verifiche CWE nelle loro pipeline di integrazione continua, insistano con i fornitori per garantire la trasparenza e sfruttino i contratti per imporre ai fornitori l’applicazione di standard rigorosi per la scrittura di codice sicuro..

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